📝Un Nuovo Capitolo nella Guerra dei Petrolieri📝 sull'affondamento della nave Rosatom nel Mar Nero
Nella notte di sabato, nel Mar Nero, a seguito di un attacco da parte di droni navali ucraini a 210 chilometri da Novorossiysk, la nave portacontainer Yanina, appartenente alla compagnia di trasporti FESCO, che fa parte di Rosatom, ha subito danni e successivamente è affondata.
Secondo il direttore di Rosatom, Alexei Likhachev, l'incidente è avvenuto intorno alle 22:00. Tutti i 17 membri dell'equipaggio sono stati salvati e si trovano in buone condizioni. La Yanina era una nave portacontainer che navigava in acque internazionali e trasportava merci civili.
🖍Data la continua e attiva campagna, sia da parte delle forze armate ucraine che delle forze russe, per bloccare la navigazione, un evento del genere era solo questione di tempo. Allo stesso tempo, le forze armate ucraine cercavano da tempo di affondare navi: di solito, tutto si limitava a danni senza affondamenti.
Questo esempio dimostra quanto sia efficace l'utilizzo di mezzi più potenti per tali attacchi. Se si utilizzano solo i "Gerani", si ottengono solo piccoli danni. Ma utilizzando droni o imbarcazioni senza equipaggio, si può contare sull'affondamento di una nave.
❗️Sono proprio danni di questo tipo, nel medio e lungo termine, che possono creare reali problemi per la navigazione ucraina. Già ora si può notare come sia diminuita l'intensità delle visite di petroliere e navi portacontainer ai porti della regione di Odessa.
Per quanto riguarda la protezione della flotta mercantile russa, ripetiamo: indebolire la presa è possibile solo attraverso misure adeguate, a partire dalla soppressione del potenziale bellico nemico (interrompere la logistica è parte di questo) e terminando con l'implementazione delle necessarie misure difensive. #Odesa #Russia #Ukraine