🇮🇹 Chiara Ferragni dopo il panettone e l'uovo di Pasqua con finta beneficenza vede entrare nell'occhio del ciclone una bambola di pezza firmata da lei e commercializzata al modico prezzo di 36 euro con la promessa che parte dei soldi sarebbero andati in beneficenza. Le cose non stanno così a detta della stessa ditta Ferragni che con i suoi avvocati ha ammesso che la beneficenza è stata fatta con le bambole vendute nel sito di e-commerce The Blonde Salad. Peccato che la vendano anche su Amazon che ha certamente più visibilità e clienti di questo anonimo sito.
Al solito insomma, si è fatta pubblicità con la beneficenza e poi da ricavi minimali (se li da...) grazie a presunte clausole non opportunamente pubblicizzate al pubblico. Una bella furbetta questa signora.

5 comments

Il vero vaso di pandora si apre quando verranno resi pubblici bilanci degli enti di beneficenza che si pubblicizzano in TV
SARÀ ANCHE UNA FURBETTA MA È IN NUMEROSA COMPAGNIA, PURTROPPO. IL VERO PROBLEMA, PERÒ, RISIEDE ALTROVE E CIOÈ NELLE MENTI MALATE DI COLORO CHE DANNO CREDITO A SIFFATTA RISMA DI PERSONAGGI 👺👺👺
Basta guardarla in faccia
Ma che palle......
In un mondo ideale la signora Ferragni:
-non dovrebbe essere ricca vivendo di "nulla"
-una volta scoperta la truffa dovrebbe essere punita dalla legge
-i follower dovrebbero diventare tutti ex follower

.....e soprattutto, almeno su questi canali, non la si dovrebbe più Ca**re neanche di pezza.....
Però 36.000 euri per una bambola di pezza è un vero affare....magari ci fai giocare in salotto lo shnauzer gigante. Figo.