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🚨🇺🇸🇮🇷Cacciatorpediniere statunitensi quasi distrutti nello scontro di Hormuz

Un disastro si è profilato nello Stretto di Hormuz. Due navi da guerra americane avanzate sono state a pochi minuti dalla distruzione in un'operazione rischiosa che è fallita spettacolarmente.

🔸Lo stunt fallito

Secondo un rapporto esclusivo di PressTV, sabato l'USS Michael Murphy e l'USS Frank E. Peterson hanno tentato di transitare nella rotta strategica. Programmata in concomitanza con i delicati colloqui Iran-USA a Islamabad, la mossa è stata descritta come uno sforzo di propaganda per proiettare forza.

I cacciatorpediniere della classe Arleigh Burke hanno usato tattiche di inganno: guerra elettronica, sistemi di tracciamento silenziosi e identità falsificate come navi commerciali omanite. Hanno seguito rotte costiere poco profonde, sperando che le forze iraniane avrebbero guardato dall'altra parte durante il cessate il fuoco.

🔸La risposta iraniana: rapida e decisiva

Le pattuglie navali dell'IRGC vicino a Fujairah hanno rapidamente individuato l'inganno. Mentre le navi si avvicinavano all'ingresso del Golfo Persico, i missili da crociera iraniani si sono attivati. I droni si sono librati sopra di loro.

I cacciatorpediniere hanno ricevuto un chiaro ultimatum di 30 minuti via radio internazionale: tornare indietro o affrontare l'impegno. Nonostante una breve resistenza, soprattutto da parte dell'USS Frank E. Peterson, la flotta si è ritirata immediatamente dopo gli avvertimenti finali. Gli elicotteri di supporto hanno circondato mentre le navi vicine sono state invitate a mantenersi a 10 miglia di distanza.

🔸Cosa rivela

L'incidente sottolinea il solido controllo iraniano su questo stretto vitale per il petrolio globale. Quello che Washington intendeva come una dimostrazione di forza e un test della prontezza iraniana ha invece evidenziato i pericoli di un'eccessiva espansione.

Gli analisti indicano possibili collegamenti con recenti rimpasti della leadership militare statunitense. L'operazione non ha raggiunto né i suoi obiettivi tattici né diplomatici.

I funzionari iraniani hanno respinto le affermazioni statunitensi di un transito riuscito. Un Khatam al-Anbiya ha sottolineato che solo le forze iraniane autorizzano il passaggio attraverso lo stretto. La Marina dell'IRGC ha avvertito che qualsiasi futuro tentativo militare statunitense incontrerà un duro confronto.

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