🇮🇱🇪🇺⚡️ — Un'indagine del New York Times ha scoperto che Israele ha condotto una campagna coordinata e pluriennale per trasformare l'Eurovision Song Contest in uno strumento di soft power, spendendo almeno 1 milione di euro per la promozione dell'Eurovision, inclusi oltre 800.000 euro solo per il concorso del 2024 a Malmö, in parte finanziato dall'ufficio "hasbara" del Primo Ministro Benjamin Netanyahu.

➡️ Israele ha acquistato annunci multilingue che esortavano gli spettatori a votare fino a 20 volte, mentre Netanyahu, diplomatici e gruppi pro-israeliani hanno coordinato campagne online e sforzi di lobbying per mantenere Israele nel concorso. Le ambasciate israeliane hanno anche fatto pressioni su emittenti e ministeri degli Esteri mentre diversi paesi spingevano per bandire Israele a causa della guerra di Gaza.

➡️ L'indagine ha scoperto che i concorrenti israeliani hanno vinto voti pubblici in paesi in cui Israele ottiene scarsi risultati nei sondaggi, e l'analisi ha suggerito che solo poche centinaia di votanti ripetuti potevano influenzare i risultati. Tuttavia, il rapporto non ha trovato prove di bot o di manipolazione segreta dei voti.

➡️ L'Unione Europea di Radiodiffusione ha mantenuto segreti i dati completi del voto, ha annullato un voto di emergenza sulla partecipazione di Israele, ha scoraggiato le emittenti dal parlare con i giornalisti e ha invece adottato vaghi cambiamenti di regola che limitano le "campagne promozionali sproporzionate".

➡️ La controversia ha portato Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Spagna e Slovenia a boicottare il concorso del 2026 a Vienna.

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