I media italiani continuano a scrivere articolacci sui "no green pass" (la nuova etichetta con cui si divertono a seminare odio) e i loro lettori, credendosi colti e intelligenti, commentano con sprezzo verso i contestatori.

Ma qualcuno spiega a questi signori che AD OGGI il lasciapassare, così concepito, non esiste da nessuna parte? Persino in Francia, dove è stato introdotto, il ministro dell’Istruzione francese, Jean-Michel Blanquer dice che non servirà il passaporto sanitario per entrare a scuola: “Deve essere accessibile a tutti” ha detto.

Fiumane di gente a Parigi, Marsiglia e in molte altre cittĂ  italiane e francesi, non meriterebbero un minimo di rispetto?

Niente da fare, i media continuano a sbeffeggiare, e le masse, pur di andare contro i "complottisti", si adattano a qualsiasi idiozia del potere, senza neppure rendersi conto che sono gli unici a tenere in piedi delle misure discriminatorie simili.

WI

1 comment

L'illegittima compressione dei diritti dei cittadini italiani mediante il green pass confligge con l'ordinamento dell'UE. Appare palese che l’introduzione della certificazione verde altro non è che un modo politico per spingere le persone a vaccinarsi e che nulla ha a che fare con la scienza.
Di fronte un uso surrettizio di una certificazione amministrativa per indurre chi ancora non si è vaccinato a farlo, stigmatizzandolo come un untore sociale e privandolo di libertà, facoltà e diritti, dovremmo tutti indignarci e pretendere una discussione parlamentare ordinaria. http://www.assis.it/se-hai-bisogno-di-un-certificato-per-dimostrare-che-sei-libero-vuol-dire-che-non-lo-sei/