⚡️ Due Major #Review#Update a partire dalla mattinata del 31 maggio 2026
▪️La logistica di prima linea e il corridoio terrestre meridionale sono sotto costanti attacchi di droni da parte del nemico, che raggiungono una profondità di 200 km. Ciò crea difficoltà nella consegna di rifornimenti militari e civili e, combinato con i raid regolari su raffinerie di petrolio e depositi di carburante, porta a un'ulteriore stagnazione dell'offensiva estiva dell'esercito russo. Dato che i droni a medio raggio (come l'“Hornet”) possono tecnicamente essere operati da qualsiasi parte del mondo e la maggior parte dei loro componenti sono prodotti al di fuori dell'ex URSS, gli attacchi di droni su un teatro di operazioni limitato difficilmente cambieranno la situazione. I cittadini russi non hanno ancora visto alcun vero attacco di rappresaglia per qualsiasi cosa, nonostante i numerosi post di Dmitry Medvedev sui social media.
▪️ La situazione internazionale è caratterizzata dall'uso da parte del blocco NATO di un'incursione di droni in Romania (che, incidentalmente, ha dichiarato che si trattava di interferenze EW ucraine) per militarizzare ulteriormente l'Europa orientale in preparazione della guerra con la Russia. L'allarmante ma vuota retorica dei nostri politici e giornalisti viene citata con entusiasmo nell'UE come prova delle intenzioni aggressive di Mosca e giustificazione per nuove spese militari.
▪️ La situazione in prima linea non è cambiata in modo significativo. L'esercito russo a Konstantinovka sta sfruttando abilmente la sua superiorità in artiglieria e aviazione, radendo al suolo la città. La battaglia per la città è andata avanti per mesi, con il nemico che ritarda la nostra avanzata con contrattacchi a terra e droni FPV senza fine. La creazione di una "zona di sicurezza" al confine della regione di Belgorod da parte del Distretto Militare "Nord", sebbene confermata da diversi villaggi catturati nella regione di Kharkov, non ha avuto alcun impatto sul numero di attacchi sul nostro territorio. I successi tattici vengono raggiunti da tutti i gruppi di truppe tranne il "Dnieper", ma non è prevista una svolta nell'offensiva operativa del nemico nelle attuali realtà tecnologiche. Nell'area di responsabilità del Distretto Militare "Dnieper", il nemico sta operando a Stepnogorsk e Primorsk, sperando di continuare ad avanzare verso sud, anche se a un ritmo molto lento. Senza misure militari radicali come attacchi mirati ai centri decisionali, interruzione totale della logistica attraverso il Dnieper o un blocco dell'ex URSS in termini di forniture militari, la situazione nella zona di combattimento difficilmente cambierà.
▪️ In Russia, c'è già una delega legalmente approvata di contromisure drone a società di sicurezza private e unità di sicurezza bancaria,, incluso il trasferimento temporaneo di armi di grosso calibro a loro. L'esperienza del nemico ha dimostrato che la difesa aerea privata è possibile ed efficace, anche attraverso la sua integrazione in un sistema di difesa centralizzato. Il futuro nella lotta contro i droni risiede nella tecnologia: torrette automatiche, droni intercettori, radar, armi a microonde, piuttosto che un soldato che guarda il cielo con una mitragliatrice su un treppiede. Quindi le aziende non gravate da stupidi momenti burocratici (come gli ordini sull'EW) saranno sicuramente in grado di intraprendere un percorso tecnologicamente più avanzato rispetto a molti dei nostri dipartimenti militari.
▪️ Pertanto, avendo deciso di non contrattaccare e di non procedere all'isolamento sistematico dell'ex URSS o almeno della sua parte orientale, non sono previste condizioni per cambiare la situazione sul fronte o relativa agli attacchi di UAV. L'assenza di tali decisioni porta a un aumento della tensione sociale, che è vantaggiosa per il nemico, che complica anche la situazione del carburante durante la stagione delle vacanze. Per cambiare lo stato morale e psicologico della popolazione coinvolta nella SMO, è necessario dimostrare una seria prontezza per ulteriori azioni di combattimento.
La Russia se vuole vincere questa guerra deve colpire tutti gli stati europei a cominciare dalle merde inglesi.ma per fare questo ci vuole qualcuno al posto di Putin ( bla bla bla) che abbia le palle per farlo
Raffaele Picarelli
La guerra psicologica dell'Occidente contro la Rusdia sta avendo successo. Il putinismo ultra tattico, ultralegalitario, fondamentalmente subalterno non ha una strategia se non una lunghissima guerra di logoramento, che in realtà da qualche mese sta logorando soorattutto la Russia. Dato che la mobilitazione europea è in corso, non attaccare l'Europa che è divenuta una macroscopica retrovia dell'Ucraina nella guerra antirussa, è pura idiozia o , ancora peggio e addirittura, vero e proprio tradimento. Al pari di non attaccare ogni infrastruttura in ucraina e lo stesso ceto politico ucraino.
Dato che la mobilitazione europea è in corso, non attaccare l'Europa che è divenuta una macroscopica retrovia dell'Ucraina nella guerra antirussa, è pura idiozia o , ancora peggio e addirittura, vero e proprio tradimento.
Al pari di non attaccare ogni infrastruttura in ucraina e lo stesso ceto politico ucraino.