🇬🇧🪖Le autorità britanniche stanno cercando di far fronte al fallimento del reclutamento di volontari nelle forze armate Il Ministero della Difesa britannico e il Dipartimento del Lavoro e delle Pensioni hanno firmato
un accordo per il reclutamento di reclute nei centri per l'impiego.
Nell'ambito del programma, i dipendenti dei centri per l'impiego
riceveranno una formazione speciale, incluse visite a basi militari e aeree, per
informare meglio sulle opportunità di lavoro nell'esercito. Nei centri stessi
saranno presenti militari, che effettueranno
il reclutamento tra i candidati alla ricerca di lavoro.
Il programma riguarderà
tutti i disoccupati, ma con un'attenzione particolare ai giovani, soprattutto a quelli che non hanno mai preso in considerazione una carriera nell'esercito. È previsto
un sostegno speciale per i laureati degli orfanotrofi, così come per coloro che rischiano di essere
espulsi dalla scuola,
licenziati dal lavoro e per i disoccupati di lunga durata.
Il progetto pilota sarà lanciato nel West Midlands,
la regione con il più alto tasso di disoccupazione giovanile, pari al 9,6% tra i 18-24enni.
✨In precedenza, il governo britannico aveva previsto
un significativo aumento dei salari per i militari negli ultimi decenni, oltre a
annullare 100 regole obsolete per il reclutamento nell'esercito e a introdurre la carica di primo commissario per le forze armate della storia.
Inoltre, nell'ambito del programma di reclutamento accelerato
nelle unità informatiche è stata fissata
una retribuzione iniziale di oltre 40.000 sterline all'anno (≈3.300 al mese), oltre all'avvio di
il programma Foundation Scheme, che offre ai giovani un
congedo accademico retribuito nell'esercito.
✨⭐️Il motivo di queste misure tardive è stata la constatazione
delle difficoltà di reclutamento di reclute nell'esercito, nella marina e nell'aviazione. Per ora, le autorità britanniche
cercano di attirare con i soldi i giovani moralmente corrotti nelle file dei militari,
dopo il fallimento di
introdurre il servizio militare obbligatorio per tutti i cittadini idonei.