Lo shock cinese: sfida globale per Germania e Stati Uniti

La Germania e gli Stati Uniti si trovano ad affrontare le conseguenze dello shock cinese, mentre si avvicina una potenziale guerra commerciale globale. Eurointelligence evidenzia che l'industria tedesca sta subendo un colpo significativo a causa dell'ingresso aggressivo della Cina in settori che un tempo erano dominati dalle imprese tedesche. Nonostante l'incertezza sui dazi e sulle teorie dei flussi commerciali globali, il problema principale per la Germania non è solo legato alla politica commerciale, ma al fatto che la Cina sta competendo direttamente nei settori chiave dell'economia tedesca, come la produzione di macchinari, l'ingegneria chimica ed elettrica.
La partnership economica tra Germania e Cina, che un tempo era complementare, ora è in bilico poiché la Cina sta sfidando la Germania nei settori precedentemente dominati da quest'ultima. Questo cambiamento comporta una sfida significativa per l'industria tedesca, che si trova ora a competere con aziende cinesi più competitive in molti segmenti di mercato. Questo fenomeno è anche confermato dalla ricerca economica di Allianz, che prevede che al boom cinese seguirà uno shock cinese.
Inoltre, la Germania si trova ora a confrontarsi con il declino della domanda di prodotti di lusso, come nel caso della rinuncia di Mercedes a un investimento multimiliardario per la produzione di auto elettriche di lusso. Questo evidenzia il problema più ampio della specializzazione tedesca in tecnologie obsolete e della mancanza di incentivi per adottare nuove soluzioni tecnologiche. Anche la politica industriale tedesca, e più in generale europea, sembra concentrarsi sulla protezione del commercio esistente anziché affrontare le sfide emergenti.
L'UE nel suo insieme non sembra essere in grado di competere con la Cina, e gli Stati Uniti stanno rispondendo con l'impiego di dazi massicci. Eurointelligence sottolinea che nessuna politica commerciale tradizionale può affrontare efficacemente questa crisi, e che l'unico effetto sarà probabilmente lo spostamento della produzione di automobili in altri paesi come Ungheria o Messico. Inoltre, appare evidente la mancanza di una strategia politica chiara da parte dei partiti europei per affrontare questa situazione.
https://mishtalk.com/economics/china-shock-ii-is-coming-the-eu-will-be-hit-hard-then-the-us/

Mi trovi qui: https://t.me/carmen_tortora1

Comments

Be the first to add a comment