Lo ha rilevato persino Cacciari: è finito lo Stato di diritto. Dunque discutere se il referendum sia una trappola o meno non ha alcun senso. Il sistema ha già escogitato la sua trappola e non ci siamo caduti distrattamente, ci siamo proprio precipitati per farci rinchiudere dentro. Ricorrere alla magistratura ordinaria o amministrativa, alle corti supreme nazionali o internazionali non serve a nulla. La narrazione su questa merdademia non sta in piedi fin dall’inizio. Ora persino il CDC scrive nero su bianco che la pera non immunizza, ma serve solo per “proteggere”. Ci manca solo che i pentadementi al governo vengano a scrivere a ciascuno di noi con il pennarello sulla schiena “sei un pirla”. Questa porcheria non crolla da sola, potrebbe tutt’al più essere pilotata verso un soft landing, come la dittatura cilena o argentina, perché oramai ogni misura repressiva era anacronistica.
Siamo sempre al punto dal quale si dovrebbe iniziare, nell’allontanare i “belati filosofici” (cit. Engels) e scacciare il “socialismo imbecille, sentimentale, utopistico” (cit. Marx). Il sistema non si riforma, si abbatte. Dalla bacheca Facebook di Valter Rossi

3 comments

Ho letto cose veramente inverosimili che boicottano inutilmente il referendum. Primo questi procrastineranno lo stato di emergenza all’infinito, non sarà certo a causa del referendum. Secondo è improbabile che vinca il no, soprattutto se sarà tra un anno quando ci saranno molti più danneggiati da vaccino di ora. Terzo ogni iniziativa pacifica e giuridica in questo momento è pura manna dal cielo. Smettiamola di stare immobili, di essere passivi, di criticare chiunque provi a fare qualcosa (es chi manifesta, chi partecipa ai ricorsi collettivi, chi firma da qualche parte) e poi aspettarci il miracolo. Dobbiamo agire, dobbiamo dare dei segnali forti, e dobbiamo farlo con ogni mezzo lecito e legale a nostra disposizione. Invece vedo un masochismo imperante che francamente non mi spiego.
Aurora
Quindi fatemi capire, ci stiamo battendo per nulla?
Cacciarli -