La Russia, tramite Peskov, dichiara che l'invio di armi e "consiglieri" dai paesi occidentali in Ucraina aggravano la situazione sulla linea di contatto nel Donbass. Aggiunge che "la Russia è profondamente preoccupata" per le "azioni provocatorie dei soldati ucraini", “per i tentativi per una soluzione militare nel Donbass" e richiama Kiev a rispettare gli accordi di Minsk. "La mancanza di progressi è un fattore scatenante che porta ad un aumento delle tensioni in Europa."