🇨🇦 🇨🇳 "Ovviamente tutti in Cina dovrebbero essere autorizzati a parlare, dovrebbero essere autorizzati a condividere le proprie opinioni e persino a protestare"

A dichiararlo è il primo ministro canadese Justin Castro Trudeau.

È lo stesso che quando le persone hanno sfidato la dittatura sanitaria imposta dal suo governo ha congelato i loro conti bancari e ha schierato un esercito per affrontarli. Ora in Cina devono fare quello che è stato impedito in Canada.

5 comments

Ma anche se in Canada le proteste fossero state autorizzate questo non consente a Trudeau di dire come dovrebbe comportarsi a casa sua una nazione sovrana. Questo maledetta mentalità coloniale e razzista gli occidentali non la perderanno mai. Mai sentito il presidente cinese dire come dovrebbe organizzarsi uno stato in casa propria?
Trudeau ha un vantaggio , i canadesi sono tendenzialmente pacifici e in proporzione con i militari e la polizia sono pochi . Ma in cina il rapporto è ben diverso e i cinesi il giorno che capiscono cosa sta succedendo e cosa gli stanno facendo scatenano una rivoluzione
dottor_manhattan
Trudeau ha un vantaggio , i canadesi sono tendenzialmente pacifici e in proporzione con i militari e la polizia sono pochi . Ma in cina il rapporto è ben diverso e i cinesi il giorno che capiscono cosa sta succedendo e cosa gli stanno facendo scatenano una rivoluzione
Presupposto sbagliato.
I cinesi protestano in Cina ogni giorno per i più svariati motivi.
Spesso vengono pure ascoltati.
E talvolta succede che vengono pure manganellati.
Qualcosa che, mi sembra, succede pure in Occidente, con la differenza che qua non veniamo mai ascoltati.
Giusto ...ma siccome ho combattuto e combatto contro quelli come Trudeau a costo di sacrifici personali.....la Cina deve lasciare stare i suoi protestanti e non schiacciarli a mo' di Tiennam
Mò pure quelli con cui sono stata d'accordo per 3 anni e più si mettono a lodare le dittature, perché hanno il.colore giusto? Siamo a posto
Volete solo cambiare padrone