Profitti molto extra
A proposito di mercato energetico: “Il ruolo crescente dei fondi d’investimento hanno aumentato le posizioni del 78,5 per cento in due anni, influenzando il mercato in maniera sempre maggiore” (lavoce.info, marzo 2022).
E dunque, per parlare di casa nostra, a chi vanno i profitti e gli extraprofitti ad esempio di Enel? Non solo quelli odierni, ma anche quelli del recente passato, quando Enel è stata privatizzata? Il ministero dell’Economia e delle Finanze detiene il 23,6% delle azioni, quelli individuali il 14,1. Ecco chi sono alcuni dei maggiori investitori istituzionali di Enel SpA: Cullen Capital Management, Beach Investment Counsel Inc/pa, Hancock Whitney Corp., Reaves (W.H.) & Company, Inc., eccetera. I maggiori investitori fondi comuni di Enel sono: First Trust North American Energy Infrastructure Fund, SEI Institutional International Tr-International Equity, Goldman Sachs Income Builder Fund, eccetera. Con la storiella poi della tassazione degli extraprofitti non si va molto lontano. Questa misura riduce solo leggermente i miliardi di euro incamerati per mesi dalle compagnie energetiche a spese delle tasche dei comuni e inconsapevoli utenti. La realtà è che i prezzi dell’elettricità nell’Unione europea sono prezzi dovuti in gran parte a movimenti di natura finanziaria e speculativa. Ben prima della guerra tra USA e Russia.
Certo, i numeri sono noiosi ma anche ostinati come i fatti. E rivelano un'altra realtà rispetto a quella propalata oggi da media e politici (e cioè l'aumento folle dei prezzi tutta colpa dell'orso siberiano).
Succede che già nel settembre 2021 i prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa avevano raggiunto la quota record di 70 €/MWh, circa 7 volte in più del settembre del 2020, quando erano intorno agli 11 €/MWh. Nello stesso mese del 2019, pre-pandemia, quotavano 10-12 €/MWh. Il prezzo medio all’ingrosso dell’energia elettrica nazionale, segnava a settembre 2021 il prezzo di 183 €/MWh, 3,7 volte maggiore dei valori registrati nel settembre 2020, quando quotava in media 49 €/MWh (nello stesso mese del 2019 era sui 51). Tutto ciò mentre i consumi, sempre a settembre 2021, pur in ripresa rispetto al 2020 (+7,3% a fine luglio ‘21), restavano ancora leggermente al di sotto del livello 2019 (-1,9%), quindi non in grado di influenzare in maniera significativa il rialzo delle quotazioni. (Mario Rossi, facebook)

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