Alla fine basta poco per capire le linee politiche di un nuovo governo: basta aspettare che parli il neoministro alla Scuola. Ed ecco qui che arriva le sue proposta: liceo ridotto a 4 anni, per la gioia degli scolari inconsapevoli. Dunque più formazione e più skills come vuole confindustria, meno istruzione e meno cultura anche. In definitiva più soldatini e meno ribelli come vuole il Potere. Infine in un governo monopolizzato dagli economisti 4 anni al posto di 5 vuol dire in prospettiva una bella sforbiciata del 20% almeno al personale docente con enormi risparmi. Abbiamo capito, questo non è un governo conservatore, chiamiamolo con il suo vero nome: reazionario. https://www.corriere.it/scuola/secondaria/21_febbraio_15/scuola-liceo-4-anni-scuola-dell-obbligo-fino-17-ecco-idee-ministro-bianchi-3106b78c-6f6e-11eb-90fa-04aff0071378.shtml?cmpid=tbd_9fbdc00ehQ

7 comments

Che tristezza! Stanno distruggendo la nostra gloriosa scuola! Ma perché odiano così tanto la nostra cultura? Perché?
L'unica riforma seria sarebbe ripristinare la Riforma Gentile tout-court e tagliare i dipartimenti e corsi di laurea inutili come gli studi di genere o scienze dell'educazione
Giovanna
Comunque i 5 anni di superiori penalizzano i nostri giovani sul mercato del lavoro entrandoci da più vecchi" rispetto a tutti gli altri, in europa e non solo
Giovanna
Comunque i 5 anni di superiori penalizzano i nostri giovani sul mercato del lavoro entrandoci da più vecchi" rispetto a tutti gli altri, in europa e non solo
Li penalizzano perché è stata distrutta l'impostazione che gli aveva dato Gentile e perché adesso ti chiedono la laurea anche per fare il ragioniere quando una volta bastava fare un istituto di ragioneria
Invece di aumentare e rendere competitivi gli studenti nel mondo li facciamo studiare con le stesse nozioni stilizzate e incomplete dei nostri istituti scolastici rendendoli già orfani e disoccupati in partenza incapaci di competere con gli studenti esteri che fanno in meno anni di noi più materie specifiche e sensate senza parola
Abbandoniamo la scolarizzazione di stato facciamogli noi fare il salto di qualità instruendoli a casa