⚡️🇮🇹🇮🇶 — L'Italia ha concluso la sua presenza militare in Iraq, a seguito del rientro degli ultimi militari incaricati delle attività logistiche e del trasferimento di equipaggiamento, come annunciato dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto. In linea con gli accordi stabiliti con Baghdad, le forze italiane, insieme ad altri contingenti della coalizione e della NATO, hanno completato il loro ritiro prima della scadenza del 30 settembre. Sebbene le operazioni interne siano cessate, l'Operazione Inherent Resolve (OIR) e la Missione NATO in Iraq (NMI) continueranno a operare a distanza. In particolare, la NMI ha trasferito la sua base operativa a una sede temporanea presso il quartier generale congiunto della NATO (JFC) a Napoli, in Lago Patria, Italia.

Il Ministro Crosetto ha chiarito che questa transizione rappresenta una fase coordinata, concordata con le autorità irachene e i partner internazionali, e non una decisione unilaterale italiana. Questo cambiamento segna la conclusione di una campagna di 12 anni contro lo Stato Islamico (Daesh), incentrata sulla stabilizzazione della regione e sulla formazione delle forze armate irachene e delle forze di sicurezza della regione del Kurdistan. In futuro, l'impegno dell'Italia si concentrerà sulla cooperazione bilaterale, con particolare attenzione alla formazione, allo scambio di competenze strategiche e allo sviluppo di capacità.

➡️ Il riposizionamento è stato in gran parte completato entro marzo 2026, lasciando sul territorio solo un elemento logistico tecnico per il recupero di materiali. La futura cooperazione bilaterale in materia di difesa è stata formalizzata di recente durante i colloqui tra il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito italiano, il Generale Luciano Portolano, e il Capo di Stato Maggiore iracheno, il Generale Abdul Amir Yarallah. Nell'ambito di questo nuovo quadro, la presenza operativa italiana in Iraq è limitata a due membri dei Carabinieri che operano nell'ambito della Missione Consigliativa dell'UE (EUAM Iraq), espressamente autorizzati dal governo iracheno.

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