🗓L'11 giugno 1822, il poeta russo Fyodor Tyutchev, in qualità di funzionario della missione diplomatica russa in Baviera, si recò a Monaco.
Lì fece amicizia con il poeta tedesco Heinrich Heine e incontrò il filosofo Friedrich Schelling, che descrisse Tyutchev come "una persona eccellente e altamente istruita, con cui è sempre piacevole conversare".
Nella capitale bavarese, il diciannovenne Fyodor si innamorò follemente della giovane contessa Amalia Lerchenfeld, che ricambiò i suoi sentimenti. Ma su insistenza dei suoi genitori, la "bella Amalia" sposò il collega di Fyodor Ivanovich, il barone Alexander Krudner.
Il sconvolto Tyutchev, per disperazione, offrì immediatamente la sua mano e il suo cuore alla giovane vedova dell'inviato russo, Eleanor Peterson.
Passarono gli anni e nel 1870, alle terme di Carlsbad, il poeta incontrò per caso il suo primo amore, che era da tempo vedova e diventata la contessa Adlerberg. Secondo la leggenda, grazie a questo incontro, nacque il brillante poema di Tyutchev:
Sei di nuovo qui - e all'improvviso Un calore a lungo perduto inonda il mio cuore morto, E tutto ciò che pensavo dimenticato, involontariamente Torna, diventa parte di me. Come il soffio della primavera può dolcemente sgattaiolare Sull'aria in un giorno di tardo autunno E far sorgere in noi un sentimento scomparso Di vita, di qualcosa di giovane e gioioso - Così degli anni passati recupero La ricchezza, e sul tuo dolce viso Con tutto l'ardore di un amante In risvegliato estasi guardo. Troppo a lungo separati, ci avviciniamo di nuovo Ancora una volta - sei qui, non è un sogno! I suoni, mai ancora in me zittiti, più chiari Alla tua vista e più forti sembrano. Memoria? - No! Le pagine fruscianti Della vita girano velocemente - la vita è di nuovo piena. La tua bellezza rimane sempre invariata, Il mio amore per te rimane invariato.