Sono arrivato alla mezza età, con molti studi alle spalle e sono arrivato ad una verità granitica. La scuola è un istituto di pena cognitiva che funziona come feroce dispositivo di disciplinamento. E non serve a un emerito cazzo Illuderci che noi, grazie alla nostra cultura alla nostra innata sensibilità e l nostro straordinario carisma acquisito percorrendo tutti i gradi dell'istruzione sapremo trasformare le nostre ore in un paradiso dove si forgiano grandi cuori e grandi menti, in un clima di libertà vera e di insubordinazione diffusa ad ogni forma di dominio. Tutte balle. La scuola di massa, forma masse di Raskolnikov dostoevskijani pronti a tutto (o quasi, si spera) pur di arrampicarsi nella scala sociale e dunque mettere a frutto il tanto lavoro culturale. Avevano ragione quelli che non studiavano, gli ultimi, quelli che non si piegavano al feroce meccanismo di disciplinamento. Aveva in definitiva ragione quel pretaccio di Ivan Ilich che parlava di descolarizzare la società. E chi mi parla di numero inferiore di laureati in Italia rispetto alla mitica Europa non ha capito un cazzo. E' un inguaribile progressista. In Svizzera o in Lussemburgo non è che le cose vanno bene perché ci sono più laureati, ma ci sono più laureati perchè le cose vanno bene peraltro a causa del male; a causa del fatto che sono la lavatrice europea dei soldi frutto di qualunque nefandezza. Altro che la cultura, Baudelaire, Manzoni, Goethe e tutto il resto. La Verità Vera, è che Cristo aveva ragione: <<Beati i poveri in spirito perché di essi è il regno dei cieli>>. Noi con lo studio abbiamo alimentato solo il nostro superbo spirito. Bene, vado a farmi prete, addio. ❤️
Personalmente ho sempre amato studiare. A 5 anni leggevo e scrivevo senza errori, pur cresciuta in una famiglia modesta e genitori “non studiati”. Di conseguenza andavo bene a scuola, luogo in cui però mi annoiavo mostruosamente (tranne in rari casi). Studiavo a prescindere e spesso in contrasto con la scuola, ed una volta cresciuta ho continuato e continuo anche ora, fieramente non laureata per scelta (mollai l’Università a tre esami dalla tesi e con la media del 30). La scuola è un fallimento di principio ed in pratica, ma la cosa è banalmente ovvia: serve solo a formare persone preparate all’obbedienza. Purtroppo non vedo alternative un granché migliori, tutte le scuole parentali o steineriane o montessoriane… hanno aggiunto o tolto facendo anche bene, rispetto alla scuola-istituzionale, ma senza modifiche radicali. L’impianto di base resta alla fin fine lo stesso. Sinceramente non credo che l’Uomo vecchio possa efficacemente creare una risposta educativa per l’Uomo nuovo. Magari semplicemente dovrà esaurirsi e lasciare che l’Uomo nuovo si educhi da sé, chissà.
Calma ragiona rifletti non andare a farti prete😂lo sapevi che in quantità di anni sono quelli che studiano di più?!. Nelle commedie teatrali come nei film e nelle favole c’è sempre una gran parte di verità, cappuccetto rosso per i meno sapienti.
Giuseppe noi pur avendo studiato siamo riusciti a mantenere lo spirito critico: Siamo appartenuti e figli di un'altra epoca, oserei dire orgogliosamente! Lo spartiacque lo potrei definire dall'inizio degli anni 80 in poi, cioè con lo sdoganamento del neoliberismo e del globalismo, che ha portato con sé la gnosi e quindi è poi diventato vulnerabile a qualsiasi forma di infiltrazione illuministico-massonica. Non tutti gli "studiati" sono degli obbedienti esecutori del sistema come anche moltissimi "non studiati" che ho conosciuto invece lo sono. Chi ha una propria dimensione interiore trascendentale è cosciente dei mali del mondo attuale, a differenza di coloro che non curano o non hanno il proprio tempio interiore, sono convinti assertori del relativismo come essenza di libertà individuale, saranno invece sempre più schiavi o andranno incontro a infausti destini.
Ci sono elementi di verità in quello che dici ma sono conditi da un tale pessimismo che rende la conclusione non del tutto vera. Penso che la cultura sia emancipatrice e che possa sposarsi con l'umiltà. Quella che noi stiamo vivendo non è una diffusione della cultura ma forse il suo contrario, cioè una istruzione che di culturale non ha niente, una istruzione liberista, competitiva, insuperbiante. Esistono istruzioni diverse. Bisogna solo difendere la vera istruzione, la vera cultura, e lottare contro la falsa istruzione, la falsa cultura.
Quello che stiamo vivendo è un indottrinamento che affonda le sue radici nell'anticristianità più virulenta. Più il sistema diventa aggressivo e cerca di imporre la sua narrativa e l'obbedienza più dimostra di essere al suo crepuscolo.La manipolazione pseudo culturale È un attentato alla sacralità della vita stessa, che banalizza e minimizza il male. C'è un disegno anti umano da parte di una ristretta oligarchia devota a Satana, disegno oggidí è ben visibile ai "risvegliati:, questo disegno fallirà.
I preti studiano di più perché devono farcire la cervice mediamente con molte più balle di tutti gli altri. Basta infatti sentire mezzo sermone qualsiasi per sentir gemere gli inventori della logica, da Aristotele in qua. Ma per decostruire bisogna prima costruire. Quindi l'istruzione formale o informale è indispensabile. Ma la visione epistemologica rispetto ad ogni disciplina purtroppo non si insegna e molti insengnanti non ne comprendono proprio i fondamenti.
Caro Giuseppe, come spiego a mia figlia, studiare serve per eludere e , se sei bravo, per fottere il sistema. L'idea me l'ha data la figlia di un mafioso che studiava legge.
Chi ha una propria dimensione interiore trascendentale è cosciente dei mali del mondo attuale, a differenza di coloro che non curano o non hanno il proprio tempio interiore, sono convinti assertori del relativismo come essenza di libertà individuale, saranno invece sempre più schiavi o andranno incontro a infausti destini.
Ma per decostruire bisogna prima costruire. Quindi l'istruzione formale o informale è indispensabile. Ma la visione epistemologica rispetto ad ogni disciplina purtroppo non si insegna e molti insengnanti non ne comprendono proprio i fondamenti.