Dopo Omicron, ora è il momento della IHU, la variante camerunense scoperta in Francia. Ultimamente le varianti provenienti dal continente africano vanno di moda. La nuova variante deve il suo nome all'Istituto che l'avrebbe scoperta, l'IHU Méditerranée Infection di Marsiglia diretto dal 2011 all’agosto 2021 dal professor Didier Raoult. Sì, proprio quel Raoult.

Identificata per la prima volta a novembre, la variante è stata depositata il 9 dicembre sulla piattaforma genomica Gisaid con il nome B.1.640.2, ma l’attenzione mediatica arriva solo ora, perché? Dopotutto, gli “esperti” sostengono che non vi sarebbe alcun motivo di allarme.

Tutto sta nel capire cosa vogliono comunicarci con l’acronimo “IHU”… seguiranno eventuali aggiornamenti...

8 comments

I Hate U(you)
Tradotto: io ti odio
Lorenzo
I Hate U(you) Tradotto: io ti odio
Cazzo volevo scriverlo e mi hai anticipato 🤣
Simonetta Pulciani
Il virus si sta attenuando
Più circola e meglio è : accumula mutazioni che senza pressione selettiva potrà dare, verosimilmente, ceppi più buoni o, addirittura, andarsene
Il virus dell'odio... È già in circolo.
Ih:divinità egizia minore del sistro, oggetto rituale in bronzo... Dateci dentro e arricchite
Oggetto rituale di bronzo o di più nobile metallo, caratteristico del culto egiziano di Iside. Consiste in una lamina ripiegata a mo' di ferro di cavallo, munita di fori per il passaggio di asticciuole mobili trasversali, in numero di tre o quattro, ripiegate alle estremità, e provvisto di manico diritto, assicurato alla base. Afferrando il sistro per il manico e agitandolo, le asticciuole, mobili, urtano coi loro capi contro la superficie esterna della lamina, producendo un suono argentino. Secondo la religione isiaca il suono del sistro era ritenuto capace di effetti miracolosi, come quello di vincere e debellare i genî del male.
Il sistro è attributo abituale della stessa Iside (v.), che ne era considerata l'inventrice, e conseguentemente attributo e segno di riconoscimento dei suoi sacerdoti e sacerdotesse, e dei suoi fedeli. La presenza del sistro su monumenti sepolcrali significa l'iniziazione e l'appartenenza del defunto al culto isiaco. Esemplari di sistri di bronzo si trovano in pubbliche collezioni antiquarie (Museo Nazionale Romano).
Bernardo
1984. Al posto delle guerre, varianti e vaccini.