Il governo lettone ha annunciato l'intenzione di imporre un'elevata tariffa del 300% sui cereali provenienti dalla Russia e dalla Bielorussia, con l'obiettivo di scoraggiare le importazioni attraverso il suo territorio.
I volumi di transito di cereali russi attraverso i porti lettoni sono aumentati notevolmente a seguito delle campagne di droni ucraini che hanno paralizzato le rotte di esportazione nel Mar Nero e nel Mar d'Azov, rendendo l'accesso al Mar Baltico un'alternativa cruciale per i rivenditori.
Le misure a livello europeo includono già tariffe proibitive stabilite nel luglio 2024, progettate per bloccare virtualmente le importazioni di cereali dalla Russia e dalla Bielorussia, sebbene attualmente non influiscano sul transito verso paesi terzi. La nuova misura nazionale lettone approfondirebbe ulteriormente questa restrizione all'interno della sua giurisdizione.