La banalità del male pubblico: il caso Barbero



È con la superficialità degli atteggiamenti quotidiani, con la banalità – per dirla con Hannah Arendt – della polemica meschina che danneggiamo quel confronto dialettico e veramente scientifico in cui consiste innanzitutto una democrazia. https://www.gazzettafilosofica.net/2021-1/ottobre/la-banalit%C3%A0-del-male-pubblico-il-caso-barbero/?fbclid=IwAR2Xn3mDhlVrFM788ugTcTzShu-iwPuUMVu6PPRUlQ4PYG7knSUhI9oS-Vo

4 comments

L’hanno fregato con quel titolo, il giornale di Torino della sua città gli ha teso un tranello. Andava demolito per il suo non conformismo. E poi i giornali per vendere hanno bisogno di creare il caso, altrimenti, giustamente, non lo legge più nessuno. Quindi due piccioni con una fava: demolizione del dissenziente e due copie in più vendute…
Nonostante Barbero sia a favore del vaccino nutro rispetto per questo uomo
paxvobiscum Palermo
Di quello che ha scritto Calenda, l'unica cosa sincera è l'ultima parola, che mostra tutto quello che ha capito: BOH. Stendiamo il solito velo pietoso sul Ri(c)otta e sulla Pina: ne azzeccassero una che sia una.