Ciò che si manifesta in noi sotto forma di stati successivi è sempre, in realtà, coesistente. Si paragona perciò il passaggio dal sonno al sonno-in-stato di veglia al levar del sole: gli altri astri divengono invisibili, ma ci sono sempre e non smettono di esercitare il loro influsso; così i nostri sogni,  quando  ci risvegliamo alla coscienza relativa. E così i nostri «alti» e «bassi». Ricordare che questi due stati sono sempre in noi è uno degli aspetti del  lavoro  per «ricordarsi di sé»; vuol dire, in sostanza, ricordare le proprie due nature. Cercando di ricordarti delle tue due nature, pian piano ricorderai, nei tuoi momenti «alti», i tuoi momenti «bassi» e saprai prevederli, preparartici, rendere la caduta meno brutale e meno duratura, e anche vedere negli altri la stessa alternanza, le cui fasi semplicemente non coincidono con le tue; e nei momenti «bassi» ricorderai –  quanto  meno intellettualmente  o  sotto forma di un desiderio – l’altro stato, e meglio saprai trovare  le  vie  per riconquistarlo.  È  molto importante  conoscere quello che chiamerei la propria topografia interiore, le vie che conducono da uno stato a un altro; conoscere ciò che ha preparato e provocato a poco a poco la caduta – che inizia già nel momento culminante, o meglio subito dopo, nell’attimo medesimo in cui ci si dice: «sono in alto» – e quale processo ti ha consentito di rialzarti. Tutti subiscono, chi più chi meno, queste alternanze; sono le «due estremità del bastone»,  ed  è  difficile conservare una posizione mediana: ma solo lì stanno l’equilibrio e la pace (credo sia questo, in un certo senso, che il Buddha chiamava la «Via di mezzo»). E non dimenticare la chiave che ci è stata indicata, la quale può farci uscire dalla meccanicità: imitare la coscienza. Sì, è duro accettare, patire le proprie due nature. Ma è l’unica sofferenza che non sia sterile e distruttiva.

René Daumal, Il lavoro su di sé

1 comment

La mediana del bastone varia grazie al contestuale soppesare consapevole permette modificarne il fulcro portante.
Spiegatele al Nobel Pirandello ste cose...!😂