Uno dei punti più contestati riguarda le assunzioni e le nomine all’interno dell’ACN, che hanno visto l’ingresso di figure con qualifiche apparentemente distanti dal settore della cybersicurezza. Tra questi emergono profili come Gianluca Ignagni, documentarista, e Stefania De Meo, ex archivista, la cui esperienza appare estranea al mondo del cybercrime. Le critiche si estendono alle modalità di reclutamento di alcune figure vicine alla politica, come Alessandra Ruggiero, moglie del senatore Andrea De Priamo (FdI), e Marina Buffoni, ex assessora padovana legata a Fratelli d’Italia. In un ambiente dove la competenza tecnica dovrebbe essere centrale, la presenza di profili con scarsa esperienza in ambito digitale ha alimentato il sospetto di favoritismi e pratiche di assunzione discutibili, contribuendo a minare la credibilità dell’agenzia agli occhi dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori.

Fonte: decripto.org

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4 comments

NIENTE PAURA. È TUTTO NELLA NORMA. SOLO GLI SPROVVEDUTI CREDONO ANCORA ALLA FIABA DELL' ECCELLENZA ITALIANA. IN QUALSIASI CONTESTO E CON DIFFUSIONE CAPILLARE I DIRIGENTI VENGONO SCELTI IN BASE A CARATTERISTICHE DISTANTI ANNI LUCE DALLE CAPACITÀ E/O COMPETENZE INDIVIDUALI. I POSTI PIÙ AMBITI SONO TERRENO DI LOTTIZZAZIONE TRA VARI CENTRI DI POTERE, NON ULTIMO LA MALAVITA ORGANIZZATA; CAPITE ORA PERCHÉ BORSELLINO PARLAVA DI SEGUIRE I SOLDI ?? ANCHE NELLA PIÙ SCONOSCIUTA IMPRESA PRIVATA, I POSTI PIÙ REMUNERATIVI SONO SEMPRE RISERVATI AGLI "AMICI"
Quando lo Stato era serio sarebbero entrati solo sulla base di un concorso nazionale.... Ora nani, ballerine e parenti...
Mă questo fenomeno è dappertutto in UE, non è una novità! Proprio dă quando è apparsa UE è così! Purtroppo per questo siamo sprofondati così in basso perché nelle strutture dello stato regna incompetenza e traditori del popolo italiano!
Te ne intendi!!!! Di copia e incolla????