Giacomo Leopardi e Karl Marx si opposero alla società capitalistica contraddistinta dall'individualismo e dalla mercificazione, che allora si stava profilando.
Fu il contrario di una «rassegnazione imbelle» a spingere Leopardi a scagliarsi con veemenza critica contro il suo tempo, profetizzando il perdurare e l'accentuarsi di alcuni suoi caratteri, che disprezzava: l'economicismo, il militarismo e la corruzione.
Ma cosa divise Leopardi e Marx nelle loro analisi, ancora imprescindibili? Abbiamo cercato di rispondere, prendendo in considerazione anche le analisi di intellettuali contemporanei, come l'economista Branko Milanovic e il filosofo Byung-Chul Han.

di Gabriele Zuppa

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Leopardi e il «sistema dell’egoismo»xx

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