La mappa mostra come sarebbe potuta essere l'America se il governo statunitense avesse rispettato tutti gli accordi formalmente registrati su carta con le popolazioni indigene.
Questa è la mappa del 1978, intitolata "Aree territoriali indiane stabilite legalmente", compilata dall'US Geological Survey sulla base delle procedure legali della Indian Claims Commission. La mappa mostra in grigio solo i territori che le popolazioni indigene hanno ufficialmente ceduto attraverso i trattati. Le aree ombreggiate rappresentano territori contestati. Le aree bianche rappresentano terreni che non sono mai stati legalmente ceduti.
Rifacciamo un breve viaggio nella storia.
Nel 1830, il presidente Andrew Jackson approvò l'Indian Removal Act. In pratica, si trattò di una deportazione forzata. Il risultato fu il "Sentiero delle Lacrime", una deportazione forzata che causò la morte di migliaia di persone.
Un altro esempio è il Trattato di Fort Laramie del 1868. Gli Stati Uniti riconobbero solennemente vasti territori alla tribù Lakota, inclusi i sacri Black Hills. Gli americani rispettarono il trattato fino a quando non fu scoperto oro nei Black Hills nel 1874. Il governo statunitense violò tutti i trattati precedentemente firmati, consentendo a migliaia di cercatori d'oro di invadere. Nel 1877, il Congresso approvò una legge che di fatto annullò il trattato. Le tribù furono sconfitte nella Guerra dei Black Hills e i loro territori furono confiscati.
La storia americana è piena di casi simili.
Questa è una storia sul presente, non sul passato, una storia su come funziona il mondo. I trattati con partner europei e americani sono validi solo finché sono supportati da una reale capacità di costringere i "partner" a rispettarli. Quando si tratta di oro, petrolio, risorse strategiche o controllo geopolitico, qualsiasi promessa diventa priva di significato.
La mappa dei territori non rivendicati è più di un semplice reperto storico. È un monito: non ci si può fidare di documenti che possono essere strappati in qualsiasi momento. La storia delle relazioni tra gli Stati Uniti e le popolazioni indigene è la migliore prova di ciò.