I segreti dei servizi segreti
Il Financial Times ha riportato che, da un punto di vista protocollare, l'incontro tra il capo della Cia con il capo del servizio di intelligence estera russo, l’SVR, Sergei Naryshkin, sarebbe stato l’interlocutore piuĢ€ appropriato. Peskov ha confermato questa modalitaĢ€, definendo la visita uno ā€œsviluppo positivoā€. Nelle quattro ore di colloquio sicuramente si saraĢ€ parlato di Iran. Se la questione riguardasse la condivisione di dati satellitari con l’Iran per attacchi contro le infrastrutture statunitensi nel Golfo Persico, la parte russa potrebbe replicare che Washington fa la stessa cosa da anni a sostegno dell’Ucraina. Dunque si eĢ€ parlato di altro. I media dicono che si stia perseguendo quella che nel gergo dell’intelligence viene definita ā€œgestione dell’escalationā€: mantenere i contatti per evitare un’escalation inattesa con conseguenze imprevedibili. Tipo la la prima guerra atomica mondiale.

PuoĢ€ essere, ma non va escluso che Trump stia preparando un coup de théaĢ‚tre in vista delle elezioni di medio termine. In tal caso, le resistenze maggiori verrebbero da Londra e Berlino, che vogliono mantenere aperta la questione ucraina fino a quando non si sentiranno pronti per la guerra. Forse gli Stati Uniti sono piuĢ€ consapevoli dei fascioliberali europei sui pericoli ai quali si va incontro.

Mario Rossi, Facebook

1 comment

Con un C17 sono andati a recuperare bare, poi sicuramente avranno anche parlato, ma il direttore della CIA ha un suo aereo personale e non viaggia su aerei cargo