#Futuronazionale ha un’ambivalenza comunicativa che desta oggettive perplessità.
Da una parte c’è il programma che ho commentato positivamente decidendo di espormi in favore del partito, dall’altra c’è una comunicazione pubblica nettamente diversa dal programma stesso, aggravata dall’ingresso nel partito di persone con idee ben distanti da quelle espresse nel documento redatto dall’ottimo
@loregasperini.
Mi riferisco ad esempio agli ex Forza Italia entrati che nulla hanno a che spartire con il sovranismo, ma non solo.
Il programma specificatamente mette al centro l’economia con il rifiuto dell’austerità e la richiesta di revisione dei trattati. In mancanza si opziona l’uscita dall’euro. Nelle more, al fine di non soccombere all’austerità, si pensa comunque ad una moneta fiscale.
Ma questi temi centrali non vengono sviluppati negli spazi televisivi dando così la netta impressione che saranno rapidamente accantonati.
Inutile dire che l’affermazione di
@RoVannacci circa l’impossibilità di discostarsi troppo dai vincoli di bilancio mi ha terrorizzato. E non certo poco… ed è un’affermazione radicalmente in contrasto con il programma stesso.
A questo punto la domanda è lecita, quali sono le posizioni economiche di
@RoVannacci? Siamo davanti ad un liberista o ad un keynesiano?
Ha chiara la differenza tra macroeconomia e microeconomia e che lo Stato arricchisce il settore privato solo quando spende più di quanto tassa? E che dunque la prima cosa da fare per il Paese è porre fine ai trent’anni di austerità?
Mi piacerebbe una risposta a queste domande… e mi piacerebbe capire, se condivide questi contenuti, perché non li declina nei numerosi spazi mediatici di cui gode.
l'appoggio esterno non basta, ci vuole la candidatura.
Purtroppo con la nuova legge elettorale, che non permette a nessuno che non sia già in parlamento di entrare, la situazione per il popolo non cambierà indipendentemente da chi andrà al governo
anche se venisse cacciato e finisse nel.gruppo misto il giorno dopo della nomina la platea raggiungibile da un parlamentare sui media e' ordini di grandezza superiore rispetto a quella attuale.
per quanto riguarda il dossieraggio e le altre bassezze, una volta diffuse, le idee valide possono correre su tante gambe.
Io a votare non ci vado !!
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1) conosci l'avv renate holzeisen?
2) consideri meritorio il suo lavoro alla provincia di bolzano?
3) perche', avendone la possibilita', non si dovrebbe replicare quell'esperienza in parlamento con l'avv marco mori?
2) il suo lavoro è meritorio non solo per la provincia autonoma di Bolzano ma per tutti i contesti in cui ha operato (ed opera);
3) l'avvocato Mori è persona, a mio parere, altrettanto integra e professionalmente preparata. Ciò che non mi trova d'accordo (parere personale) è il modo in cui potrebbe arrivare in parlamento ovvero attraverso il partito dell'ex generale: il problema non è assolutamente Marco Mori...il problema è il "trasporto che userà" per arrivare in parlamento. Il motivo l'ho già chiarito più volte qui ma cercherò di ribadirlo facendo io una domanda a te. Di quanti ex generali EI hai notizia che, al termine del proprio servizio d'istituto, abbiano scritto libri ? Personalmente diversi. Molti sono brillanti strateghi, persone preparate e vengono, spesso, invitati in canali TV in qualità di opinionisti e/o esperti militari (a volte presentano e spiegano anche la ratio dei loro lavori). Quanti di questi ex alti ufficiali, dopo aver scritto un libro (nemmeno particolarmente brillante in tema di intuizioni e/o soluzioni) hanno avuto tutto questo clamore mediatico in grado di farli diventare, in pochi mesi: a) il fenomeno del momento, b) la nuova speranza politica italiana, c) segretario di un partito già al governo, d) leader di una nuova formazione che, guarda caso, in vista delle prossime elezioni, con un felpato escamotage procedurale, verrà esentata dal raccogliere almeno 400.000 firme per presentarsi, e) accreditato di numeri, almeno all'inizio, in doppia cifra ? Personalmente, nessuno. Queste mie perplessità (per qualcuno possono essere banalità o, peggio, malignità) credo abbiano nitidamente descritto il quadro d'insieme in cui hanno agito, agiscono ed agiranno poteri (nemmeno tanto nascosti) in grado di attrarre i molti delusi/arrabbiati dalle recenti performance dell'attuale parlamento tutto (non faccio sconti) ed incanalarlo quando e dove servirà come ago della bilancia post elettorale. Senza essere un consumato esperto di strategie politiche, posso dire - dopo aver visto questo preambolo - come "si svolgerà l'intero film", nella prossima legislatura, di questa formazione politica.