Una volta che le generazioni più anziane se ne saranno andate, ogni ricordo del mondo reale se ne andrà con noi. Ogni nuova generazione sarà sempre meno connessa alla realtà. Tutte le informazioni proverranno dalle macchine.

I giovani si sentono già a casa nel loro mondo virtuale, convinti che questo mondo li stia rendendo più liberi di qualsiasi generazione precedente.

Potrebbero essere bloccati davanti a uno schermo, ma presto saranno dentro gli schermi. O gli schermi saranno dentro di loro.
Avranno il potere di essere ciò che vogliono.

Di andare dove vogliono.

Di costruire qualsiasi tipo di mondo desiderino vivere.

Senza conseguenze. Senza morale, senza giusto e sbagliato.
Un mondo virtuale viene creato da una società segreta ed esclusiva composta dalle persone più ricche e potenti del mondo.

La rete è costruita dalle menti di bambini catatonici in tutto il mondo.
Le loro menti vengono svuotate per dare vita a un nuovo mondo in cui i ricchi e i potenti possano vivere per sempre.

Hanno creato un Panopticon digitale di docili e ansiosi conformisti che si monitorano costantemente a vicenda per individuare errori sociali o deviazioni dall'ortodossia, tutti felici di denunciarsi alle autorità per ottenere credito sociale e punti virtù virtuali.

Quello che stiamo vivendo è che Internet sta inghiottendo l'intera umanità e cancellando ogni possibile barriera tra pubblico/privato e virtuale/reale.

Questo è naturalmente più doloroso e confuso per chi di noi ha vissuto nei gloriosi Tempi Antichi; ma per i "nativi digitali" questo è l'unico mondo che abbiano mai conosciuto, quindi sembra naturale vivere una vita interamente all'interno della Macchina.
Pensate a noi, diciamo, sopra i 50 anni, come agli ultimi esseri umani selvaggi e liberi di muoversi, almeno fino all'inevitabile cataclisma, e poi, una volta che ce ne saremo andati, per sempre...

Diana Wiel

12 comments

La nuova caverna di Platone..
Vabbè ma non esageriamo. Mio nipote mi aiuta nelle riparazioni domestiche e trascina il tellinaro meglio di me. Uno dei miei figli, ventenne, si smonta l'auto, pure la testata e se la ripara da sé. I giovani virtualizzati saranno salvati e rieducati dai Rodny Copperbottom ancora in circolazione
per fortuna l'umano è resistente, ci sarà qualcuno che uscirà dalla rete e dopo la catastrofe potrà ricominciare. e se non sarà così su questa terra succederà in uno dei miliardi di pianeti dell'universo
Io ho 35 anni, non 50, eppure sento anch'io la stessa cosa. È vero però che il problema maggiore non lo ha nemmeno la mia generazione (cosiddetti millennials) ma probabilmente quella successiva o quella dopo ancora.
Frederic
Stavo esattamente pensando a questo qualche giorno fa... disarmante.
Un ottimista questa Diana.

La scrive pesante, esacerbando il tutto e facendo dell'erba un fascio unico.

Ci sono giovani digitalizzati,e altri che sono più liberi di molti ultracinquantenni intronati dal Cell più dei ragazzi che ci sono nati e che sanno, per certi versi, gestirlo meglio.
La generazione libera dei tempi gloriosi....fa sorridere.
Dicevano lo stesso i nostri nonni.

Quanto alla vita digitale.....bah.... Ancora c'è chi molla tutto e cerca la vita rurale o torna a coltivare i campi.
La scelta è ancora possibile,e sempre più scelgono l'alternativa.

E chi proprio sceglie La realtà virtuale..... accelererà la discesa dell'Occidente grasso e di conseguenza il declino delle classi dominanti.
Che di base si stanno suicidando con il popolo.

Magari sarà anche l'ora.
Non tutti i giovani sono neuro deficienti...... Non tutti gli "anziani" sono svegli..... Non facciamo di tutta un'erba un fascio.....
Già rincoglionita dalla TV comunque. La storia è una scala verso il basso che ci allontana da noi stessi e dalla natura
Ci sono ancora aree geografiche, e culturali, in cui questa distopia non attecchisce. E guarda caso sono tutti rappresentati come "cattivi" nella narrativa mainstream.
Alla faccia della positività,io credo che quello sia il proposito di quelle persone, però........ però devono anche riuscirci,una domanda: quando ci troveremo immersi in questo ipotetico mondo chi vorrà più fare figli? Fare figli presuppone un minimo di gioia e fiducia nella vita,credo sia più probabile un ritorno alla servitù /schiavitù,che ad una società di flaccide sacche biologiche interfacciate ad un mega computer mondiale. Grazie a Dio siamo animali assai complessi e perciò imprevedibili.
Chi è Diana weil?
Luigi
Chi è Diana weil?
https://pmac2021.com/webinar/speaker/detail/1470

Ennesimo scarto yankee dell 'OMS ...
Arriveranno falsi profeti ... venderanno the verde, predicheranno la new age, ragioneranno in bianco e nero, saranno green, mangeranno cavallette e avranno macchine elettriche...
[Il vangelo editato secondo me]

A DIANA, ma vattene a f...

Ps: scusa Luigi, non è riferito a te, ma a lei.