La Cina, proiettata ad essere la prima economia mondiale entro pochi anni, rivendica di poter godere della stessa "libertà di movimento" di cui godono a Washington. Quando il sorpasso economico avverrà, pretenderà, come storicamente è sempre avvenuto alle nuove potenze egemoni, di poter "ridefinire le regole". Questo significherebbe lo stravolgimento dell'ordine internazionale concepito dagli angloamericani al termine della seconda guerra mondiale, ordine divenuto globale con l'implosione dell'Unione Sovietica ad inizio anni 90. Ma un nuovo ordine mondiale non può sorgere se non dalle ceneri di un conflitto su larga scala, perché nessuna potenza egemone (in questo caso gli USA) ha mai accettato di retrocedere volontariamente e rinunciare ai privilegi conquistati. Per questo la guerra è inevitabile. La Cina ha davanti pochi anni per colmare un gap militare di decenni con gli Stati Uniti: è una corsa contro il tempo.
Ci sono imperi che hanno perso l'egemonia senza trovare la forza di opporsi (inglese,ma non solo),quando i topi grossi hanno la previdenza di abbandonare la nave.
antonello
Ecco spiegato il default di primi ministri... speriamo bene