🇬🇧 🇺🇸 Lunedì il Regno Unito potrebbe svelare il verdetto sull’estradizione di Assange negli Stati Uniti

L’Alta Corte di Londra si pronuncerà sulla sorte del fondatore di WikiLeaks Julian Assange, che dal 2019 lotta contro l’estradizione negli Stati Uniti.

I giudici devono decidere se sono soddisfatti della promessa degli Stati Uniti di non applicare la pena di morte all'informatore. Le autorità americane hanno anche promesso che potrà fare affidamento sul Primo Emendamento che garantisce la libertà di parola.
La corte potrebbe decidere di estradare Assange o – teoricamente – decidere che debba essere rilasciato dal carcere. È possibile che i giudici ritarderanno la decisione finale, provocando una nuova tornata di battaglie legali.

"Ho la sensazione che tutto potrebbe succedere in questa fase. Julian potrebbe essere estradato, o potrebbe essere liberato", ha detto la moglie di Assange, Stella.

Negli Stati Uniti, il fondatore di WikiLeaks è accusato di spionaggio per la pubblicazione di massa di documenti riservati riguardanti le attività statunitensi in Afghanistan e Iraq. Se ritenuto colpevole, rischierà fino a 175 anni dietro le sbarre.

Il team legale di Assange sostiene che consegnarlo a Washington violerebbe palesemente un trattato USA-Regno Unito che proibisce l'estradizione per reati politici.

Sottolineano inoltre che Assange è riuscito a denunciare le azioni criminali del governo statunitense, come la tortura dei prigionieri di guerra e gli omicidi politici. I suoi sostenitori temono che Washington voglia semplicemente vendicarsi, mettendo Assange in prigione fino alla morte o trovando qualche pretesto legale per la condanna a morte.

1 comment

Ah perché invece se rimane a Belmarsh farà una bella vita?