I RISPARMI DEGLI ITALIANI PER LA RIPARTENZA: MATTARELLA STA APRENDO A NUOVE TASSE?
Il risparmio degli italiani per finanziare la ripartenza. Senza mezzi termini, senza paura di incorrere in errate interpretazioni, il Presidente
Mattarella ha dato un’indicazione piuttosto chiara su che cosa debba essere sacrificato nell’immediato futuro. Non sarà quindi la tanto acclamata Europa con la sua presunta generosità, sponsorizzata a reti unificate, a far uscire l’Italia dalla crisi, ma saranno bensì i portafogli degli italiani. #Byoblu24
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Mi sento disarmato, sto qui da anni a cercare risposte a domande per le quali, molti di noi, si arrovellano da sempre. Domande sul nostro presente e passato che però oggi lasciano il passo alle domande che ci sorgono spontanee sul nostro futuro prossimo, su quello dei nostri figli, della nostra famiglia. Viene meno anche la forza di pubblicare l'ennesimo video che sembra essere solo una goccia nell'oceano, mentre là fuori, il mondo va a puttane. Lo stesso Conte, oggi in parlamento snocciola dati per i quali sembrano eccessive le misure restrittive in atto e in programma, ( 21% delle terapie intensive occupate, il 0,5% dei positivi arriva in rianimazione, età media di mortalità 82anni) chi si trova costretto a subire queste restrizioni è alla disperazione e non sembrano rendersene conto. Qual è l'alternativa al rischio di contaggiarsi? Il fallimento? La fame? L'impossibilità di mettere un pasto caldo a tavola? I ristori li conosciamo bene, io stesso ho ricevuto la cassa integrazione di giugno solo qualche giorno fa e come se non bastasse, pari a un terzo del mio stipendio. Insufficiente anche per il solo pagamento delle bollette. Guardo gli occhi di mia figlia e ci vedo un velo che prima non aveva, anche se ha solo 6 anni e per quanto ci sforziamo di tenere l'ambiente familiare sorridente, lei percepisce tutto, sono spugne e stanno subendo uno stress che non dovrebbero conoscere. La scuola non è più un luogo dove imparare soprattutto a vivere e confrontarsi con gli altri, ma un luogo dove temere il prossimo. Come cresceranno i nostri figli in questa situazione? Quali saranno le loro capacità di relazionarsi, di convivere, di vivere? Per non parlare della nostra salute mentale. Ormai aspettiamo con ansia la prossima restrizione, viviamo giorno per giorno senza sapere se domani avremo ancora un reddito sul quale basare la nostra sopravvivenza e se avremo ancora un'occasione per sognare, progettare, sperare. Così, mentre saltiamo da un piede all'altro ogni giorno per capire come superare tutto questo, non ci accorgiamo che ciò che è nostro diritto per nascita, ci sta lentamente sfuggendo dalle mani. Gli occhi di mia figlia continuano a fissarmi anche quando lei è altrove, sono dentro ai miei occhi che sono incapaci di rimandarle uno sguardo di fiducia, di speranza, di futuro. Non sono uno che si arrende, non l'ho mai fatto in vita mia e combatterò finché avrò un respiro a tenermi in vita, ma quello che vedo, è un treno ad alta velocità che va diritto verso la sua meta senza soste, senza rallentamenti, senza esitazioni. So per certo che non posso fermare il vento con le mani ma se le mani alzate saranno migliaia, poi milioni, allora forse a quel vento si farà argine. Quel che so è che tutto quel che posso fare è rispondere agli occhi di mia figlia con lo sguardo di chi a tentato tutto quel che era nelle sue facoltà e non aver il rimorso di dover dire "se avessi agito..."
uno sguardo che ognuno di noi oggi, deve imparare a rivolgere ai propri figli, genitori, amori, amici. Uno sguardo davanti il quale chi ha voluto tutto questo, dovrà abbassare il suo.
Radius.