"Non abbiamo di fronte avversari spiritualmente e intellettualmente vivi. Sono dei morti. Una delle difficoltà più grandi è proprio quella di affrontare avversari spiritualmente inesistenti"
La loro caratteristica principale che li rende riconoscibili è che sono psicopatici, ossia privi di empatia e sensibilità umana. Sono tecnicamente sul piano psichiatrico degli psicopatici.
La psicopatia è un disturbo mentale caratterizzato da comportamento antisociale, deficit di empatia e di rimorso, emozioni nascoste, egocentrismo e inganno. Gli psicopatici hanno una forte propensione ad assumere comportamenti devianti e a compiere atti aggressivi nei confronti degli altri, nonché a essere orientati alla criminalità. Fino agli anni ottanta, la psicopatia era riferita ad un disturbo della personalità caratterizzato dall'incapacità di attaccamento e da un'anomalia del sistema di gestione delle emozioni. La pubblicazione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-III) mutò il nome utilizzato per definire questo disturbo mentale in disturbo antisociale di personalità e incrementò il criterio diagnostico verso le scienze comportamentali
Ginevra@Roma
Tristemente vero. 😢
Hurga
Vero. Cittadini zombie e rappresentanti cinici e vuoti anche di fronte all'enormità perpetrata.
La loro caratteristica principale che li rende riconoscibili è che sono psicopatici, ossia privi di empatia e sensibilità umana. Sono tecnicamente sul piano psichiatrico degli psicopatici.
Gli psicopatici hanno una forte propensione ad assumere comportamenti devianti e a compiere atti aggressivi nei confronti degli altri, nonché a essere orientati alla criminalità.
Fino agli anni ottanta, la psicopatia era riferita ad un disturbo della personalità caratterizzato dall'incapacità di attaccamento e da un'anomalia del sistema di gestione delle emozioni.
La pubblicazione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM-III) mutò il nome utilizzato per definire questo disturbo mentale in disturbo antisociale di personalità e incrementò il criterio diagnostico verso le scienze comportamentali