La rimozione di parti importanti della memoria storica e soprattutto delle responsabilità più gravi in efferate nefandezze motivate e/o camuffate con ragioni ideologiche di vario genere, è un’operazione che tutti gli studiosi ritengono elemento essenziale di ogni processo di falsificazione storiografica, mistificazione, riscrittura della Storia. Un elemento che nel negazionismo dei crimini del nazifascismo ha l’esempio più rilevante degli ultimi decenni, ma che si ritrova in rapporto con molte altre vicende della Storia antica e moderna, dai crimini di Cesare nelle Gallie a quelli dei colonialisti italiani in Etiopia, da quelli dei Crociati in Medio Oriente a quelli britannici in India, dai massacri dei Cavalieri Teutonici nelle regioni baltiche a quelli del colonialismo belga in Congo.
Questo elemento rappresenta infatti la condizione necessaria (sebbene non sufficiente) per una serie di processi che sono collegati alla falsificazione della Storia e alle sue stesse ragioni geopolitiche, strategiche, pseudoidentitarie, concretamente economiche: senza rimozione delle proprie responsabilità criminali e di quelle dei propri alleati e complici, non si può avviare alcuna falsa mitizzazione, alcuna opera di costruzione di identità fittizie, alcuna invenzione di nemici, alcuna disumanizzazione dell’avversario e soprattutto alcuna fabbricazione di capri espiatori.
Non è un caso che Hitler nel suo disegno antisemita descrivesse gli Ebrei come un pericolo, un virus da estirpare e attribuisse (anche attraverso una patetica operazione di provocazione alla frontiera il giorno dell’invasione nazista della Polonia) ai Polacchi il falso progetto di aggredire la Germania.

S. Marconi – Donbass – I neri fili della memoria rimossa (2016)

6 comments

Dove ha trovato questo mal informato che Hitler ha attribuito ai polacchi l´intenzione di invadere la Germania? Disarmante la sua non conoscenza degli avvenimenti. Nel contesto della decisione sovrana germanica di liberare il Volk tedesco della presenza di estranei immigrati ebrei askenazi e collocarli altrove oltre ad essere giustificata dalla dichiarazione di guerra della giudea internazionale alla Germania del 1933, dopo l´internazionale ebraica di Bruxelles, risulta essere un provvedimento comune nella storia europea. Riflettete sul fatto che, a partire dal 1296 con l´ editto sovrano inglese di espulsione dei judei dall´Inghilterra (mai abrogato!) , passando per i provvedimenti simili dei sovrani di Spagna e Portogallo fino al provvedimento dell´ imperatrice d´Austri-Ungheria di espulsione degli stessi dalla Boemia, tutti i popoli d´ Europa sono accomunati dagli stessi sentimenti e decisioni. E per dirla con Henry Kissinger : "qualcosa avranno fatto! " Guardate al genocidio del popolo palestinese che avviene sotto i nostri occhi. Guardate il genocidio del popolo Ucraino russofono in questa assurda guerra per procura dei judei anglo Usa per preparare lo spazio per l´ insediamento della loro "gerusalemme celeste". E soprattutto aprite gli occhi sul fatto che vi stanno uccidendo attraverso i sieri di big farma e stanno uccidendo i vostri figli ...Ad majora.
L'identità stessa del ricco occidente è basato sulla rimozione che il nostro benessere viene dallo sfruttamento fino alla morte di altri umani
Un concentrato di puttanate notevole. Complimenti
Alessandro
Va bè il solo fatto che l'ideologia più omicida della storia non venga nemmeno nominata (in compenso, si ricordano "i Crociati in M.O.) la dice tutta sull'obiettività di costui.
Senza dimenticare i crimini di Garibaldi e dei suoi generali nei confronti della popolazione meridionale del Regno delle 2 Sicilie. Anche noi italici dovremmo fare una bella revisione storica e ammettere, finalmente, che la cosiddetta liberazione fu ne più ne meno che l'antenata dell'esportazione della democrazia odierna. Con l'aiuto della stampa britannica si costruì una narrazione ad hoc per permettere l'invasione e il saccheggio di uno stato sovrano e l'uccisione di migliaia e migliaia di persone. Creando quella condizione di subalternità, spacciata per incapacità, ancora oggi esistente
I crimini dei "colonialisti italiani" (sic !) In Etiopia... Fate i buoni, su!