Questo è un programma TV chiamato "Progetto Runway". I concorrenti devono presentare i loro vestiti valutati da una giuria. In questo episodio del 2019, un concorrente indiano di nome Kovid Kapoor ha presentato il suo vestito abbinato con una mascherina che aveva lo stesso colore del vestito. Il sistema potrebbe aver avuto l'idea di chiamare il Covid da un tizio indiano di nome Kovid che ha partecipato ad un reality show 2 anni fa. La massa non ha la più pallida idea di vivere nel Truman show perché pensa che il Truman show sia vera realtà. L'unico modo per uscire dal reality del regime è quello di spegnere la TV. Chi spegne la TV, accende il mondo reale.
È incredibile. Ci hanno detto tutto. Tv film libri... Mi viene sempre in mente il film i 3 giorni del CONDOR... Leggevano... E avevano trovato un nesso.
Gianluca
La parola Covid è una sigla ha un significato. Credo che questo video sia proprio una bufala
Pazzesco!! Ma la massa è talmente rincoglionita che a questo punto mi sento di consigliare alla NASA e alla NSA di passare direttamente dall'invasione aliena a quella di cavallucci marini volanti in bikini e tacchi a spillo, tanto il risultato sarebbe lo stesso.
Non è una bufala. È un episodio di 2 anni della trasmissione che ho citato nel post. Si trova facilmente. Prima di sparare a casaccio la parola bufala, magari sarebbe opportuno verificare.
A parte la tristezza che infonde questo video, la domanda è, perché in uno show TV spazzatura del 2019 viene presentato un vestito pacchiano con mascherina in tinta?
Marina
La mia tv è spenta fino alle 21,10/21,30, quando mi cerco un film che non parli di razzismo di amori gay o di gender, se non trovo nulla una serie poliziesca o libro e nanna. È così da marzo 2020 quando ho capito che era un raggiro.
Ma la massa è talmente rincoglionita che a questo punto mi sento di consigliare alla NASA e alla NSA di passare direttamente dall'invasione aliena a quella di cavallucci marini volanti in bikini e tacchi a spillo, tanto il risultato sarebbe lo stesso.
nonostante SIA VERO che viviamo in un grande "reality" la parola in se' e' coerente.