C'è anche una questione di immaginario collettivo, di archetipi profondi dietro la grande protesta anti Green Pass. Te ne accorgi da quell'ossessivo "Trieste chiama, X (città a piacere), risponde". Mai avrei immaginato non solo una simile adesione ma una simile risposta da tutta Italia. Trieste è il simbolo profondo dell'Unità d'Italia, rimanda al sangue versato in quasi due secoli ed evidentemente nella memoria collettiva, quel nome evoca tantissimo anche in questa Italia apparentemente senza memoria. Il mio non è un discorso nazionalistico, né vuole essere tantomeno retorico. Registra un fatto. Un fatto inaspettato e più importante di quanto si pensi.
In realtà è proprio un discorso patriottico e nazionalistico. La patria corre un pericolo mortale, in una situazione simile al 1943. Non c'è niente di male a essere patriottici
E il bello, e' che non e' solo l' Italia a rispondere. Ma si uniscono a noi francesi, brasiliani , australiani, tedeschi e tutti gli abitanti della terra.. .
Caro @giuseppemasala, ormai siamo oltre. Oggi a Padova c'erano i cartelloni dei singoli quartieri che rispondono a Trieste. E tanti comuni della provincia. Ed a tratti è stato molto coinvolgente (per di più con gruppo di portuali triestini in mezzo a noi)
È un peccato che queste considerazioni non trovino rispondenza proprio dove invece dovrebbe esserci. Al concorso domande su domande sulla costituzione, sulla 1^ guerra mondiale, sulla seconda, poi tanta retorica ridondante, ma alla fine proprio quelli che ci giurano sopra la eludono, non la rispettano e spesso manco la conoscono.
È un discorso patriottico e anche molto bello. Abbiamo bisogno di discorsi come questo. Da italiana residente all'estero da anni ti posso dire che non mi sono mai sentita così patriottica come in questo periodo. Anzi, non lo sono mai stata!!! È pazzesco quello che sta capitando. Vi sono vicina ❤
Ci sono sprazzi di grande bellezza in questa situazione oscena e assurda
Maria Damiana Romano
Che c'è di male in un discorso nazionalistico? Senza identità non si è nulla e la nazionalità te la porti dietro sempre, ovunque. La cosa che addolora invece è vedere come questa reazione compatta, addirittura inaspettata, questa unità vera e spontanea degli italiani venga ignorata, svilita. E proprio da quelle istituzioni che poi presiedono le parate. Vedere un popolo tradito, usato, schiacciato, inascoltato da quelle istituzioni. Lo fanno da tanto tempo, ma adesso è più grave o adesso è davvero troppo.
Oggi a Padova c'erano i cartelloni dei singoli quartieri che rispondono a Trieste. E tanti comuni della provincia.
Ed a tratti è stato molto coinvolgente (per di più con gruppo di portuali triestini in mezzo a noi)