🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 🇬🇧 l Manchester United torna a far parlare di sé, ma stavolta il pallone non c'entra nulla: a finire nel mirino è il co-proprietario Sir Jim Ratcliffe, protagonista di un'uscita a gamba tesa che ha scosso le fondamenta della politica britannica. In un'intervista rilasciata a Sky News, il settimo uomo più ricco del Regno Unito ha usato parole durissime, arrivando a dichiarare che il Paese è "colonizzato dagli immigrati". Un'affermazione pesante, quella del numero uno di Ineos, che non si è limitato a criticare i flussi migratori ma ha puntato il dito anche contro i nove milioni di cittadini che vivono grazie ai sussidi statali, definendo la situazione economica insostenibile. La reazione di Downing Street è stata immediata e gelida: il Primo Ministro Keir Starmer ha definito le parole di Ratcliffe "offensive e sbagliate", chiedendo scuse formali immediate e sottolineando come tali dichiarazioni alimentino solo divisioni in una nazione orgogliosamente tollerante e diversa.

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Certo chi dice la verità viene preso per matto