🇮🇷 - Una donna iraniana è stata filmata mentre protestava contro l'obbligo dell'hijab, apparendo in pubblico appena vestita fuori dall'Università islamica Azad. Nonostante le affermazioni ufficiali di "malattia mentale", un'etichetta spesso usata dalle autorità iraniane per screditare le manifestanti donne, non c'è alcuna fonte che indichi che ne soffra.

17 comments

Come nulla indica una qualche protesta.
Faremo a meno della fonte, tutta giusta non è
Nessuno la guarda come non esistesse, sicuri dell'autenticità?
Se non è una foto AI, è una che non c'è con la testa.
Non è normale protestare così.
vabbè. era una radicale travestita
Stefano Cs
Fatto bene a sbatterla dentro
Quindi gli ebrei fanno bene a cancellare a brevissimo l'iran dalla faccia della terra!!!
La prima cosa che ho pensato, se è vero il video, che sia una malata di mente.Non penso assolutamente a una protesta.
La notizia non è corretta Giuseppe.
Neanche da noi girano così, e' un fake. Se da noi lo facesse qualcuna, passerebbe per quelli dell'Lgbt. Loro fanno ste cose, in occidente.
son più iraniano io di questa
A parte che se protesti dovresti lanciare slogan (nessuna fonte lo riporta) o issare un cartello qualsivoglia. E costei non sembra dalle foto che stia facendo nulla di questo. Inoltre se è vero che nei paesi islamici (tutti, non solo l'Iran) vige l'obbligo del velo, più o meno rispettato, mi permetto di osservare che l'islam sciita è più aperto alle donne di quello sunnita. Non solo permette ma favorisce per esempio lo studio universitario femminile: l'Iran ha più donne che uomini iscritte alle facoltà scientifiche, soprattutto ingegneria e fisica. E nel governo iraniano, tre donne sono vice-presidenti e ministri (una per gli affari femminili e della famiglia, l'altra delle strutture pubbliche, le strade e lo sviluppo urbanistico ed una ministro dell'ambiente). Il portavoce ufficiale del Presidente è una donna. Non è tantissimo, ma in Arabia Saudita ovviamente nessuna donna negli incarichi di governo, in Egitto una: ma sono alleati dell'occidente e non se ne parla. Vorrei tanto che, al netto delle storture culturali di questi paesi, ci fosse più obiettività e meno propaganda.
Ha tutta l'aria di essere una israeliana provocatrice x il solito teatrino usa /sionista di propaganda
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