Una parte molto rilevante del dialogo tra Joseph Stalin e lo scrittore tedesco Emil Ludwig nel 1931. Dovreste assolutamente leggerlo.

Ludwig: Non è questa la ragione della severità e della spietatezza della vostra autorità nella lotta contro i suoi nemici?

Stalin: No, la ragione principale non è questa. Possiamo citare alcuni esempi storici. Quando i bolscevichi presero il potere, inizialmente mostrarono indulgenza nei confronti dei loro nemici.

I menscevichi continuarono a esistere legalmente e pubblicarono il loro giornale. Gli eseristi continuarono a esistere legalmente e avevano il loro giornale. Persino i cadetti continuarono a pubblicare il loro giornale. Quando il generale

Krasnov organizzò una campagna controrivoluzionaria contro Leningrado e finì nelle nostre mani, secondo le regole della guerra potevamo almeno tenerlo prigioniero, anzi, avremmo dovuto fucilarlo. Invece lo rilasciammo "su parola d'onore". E cosa successe? Ben presto si scoprì che una simile indulgenza indeboliva solo la forza del potere sovietico. Abbiamo commesso un errore mostrando una simile indulgenza nei confronti dei nemici della classe operaia. Se avessimo continuato a commettere questo errore, avremmo commesso un crimine nei confronti della classe operaia, avremmo tradito i suoi interessi. E questo divenne presto molto chiaro. Ben presto si scoprì che quanto più indulgenti eravamo nei confronti dei nostri nemici, tanto più resistenza questi nemici opponevano. Ben presto i socialisti rivoluzionari di destra - Gotz e altri e i menscevichi di destra organizzarono a Leningrado una rivolta controrivoluzionaria di cadetti, che causò la morte di molti dei nostri marinai rivoluzionari. Lo stesso
Krasnov, che avevamo rilasciato "su parola d'onore", organizzò i cosacchi bianchi. Si unì a Mamontov e per due anni condusse una lotta armata contro il potere sovietico. Ben presto si scoprì che dietro questi generali bianchi c'erano agenti degli stati capitalisti occidentali - Francia, Inghilterra, America e anche Giappone. Ci siamo resi conto di quanto ci fossimo sbagliati mostrando indulgenza. Abbiamo capito dall'esperienza che questi nemici possono essere controllati solo con una politica di repressione spietata.

4 comments

Dovrebbe leggerlo anche Putin.....
Giulio Malone
Dovrebbe leggerlo anche Putin.....
Nell’Urss non esisteva il potere economico che oggi si trova nella fed russa, ed in troppi attribuiscono a Putin il potere che nemmeno il Re Sole aveva…gli interessi in gioco sono tanti e noi ne conosciamo una piccola parte e pure strumentalizzata
...... forse hai ragione. Certo dopo l'ennesimo attentato ai danno di un altro alto ufficiale russo bisognerebbe applicare la saggezza cinese ( Mao ? Non ricordo) cane che affoga va bastonato !
Ovviamente c'è una differenza netta tra il socialismo e il capitalismo di allora e quelli di oggi.
Sono d'accordo con la visione di Stalin su certi punti, perché oggi vedo troppa gente ricca che vive sfruttando il lavoro degli altri. Sono dei veri parassiti, mentre la maggior parte delle persone si fa il culo per mantenere la bella vita a questi soggetti.
​Sarebbe giusto che tutti avessimo le stesse opportunità e fossimo uguali, anche se è vero che siamo tutti diversi per natura. Ma questa diversità non deve creare divisioni, odio e invidia. Tutti dovremmo avere la possibilità di realizzare i nostri sogni, che sia andare sulla luna, fare un giro in orbita o visitare il Titanic!

Oggi il denaro prevale su tutto, il denaro compra tutto ed è sicuramente la causa principale di tutti i mali che ci sono nella nostra società.
Vi immaginate una societĂ  senza soldi? Sarebbe magnifica, elimineremmo in un batter di ciglia gli aschkenaziti e tutti coloro che si credono degli dei...quando invece siamo tutti dei nessuno.