Al posto di Suez: dal Caspio all’Oceano Indiano - Vision and Global Trends
https://www.vision-gt.eu/news/al-posto-di-suez-dal-caspio-alloceano-indiano/

4 comments

Questo canale permetterebbe alla Russia di accedere direttamente al Golfo Persico attraverso una rotta sicura dal Mar Caspio, sia con le navi mercantili che con quelle militari e consentirebbe alla Cina di importare direttamente non solo il petrolio iraniano (per cui basterebbe un oleodotto dai giacimenti nel sud dell'Iran a uno dei porti iraniani sul Caspio) ma anche quello saudita attraverso gli alleati Iran e Russia, aggirando gli stretti marittimi che possono essere bloccati dagli Stati Uniti.
Neocene
Questo canale permetterebbe alla Russia di accedere direttamente al Golfo Persico attraverso una rotta sicura dal Mar Caspio, sia con le navi mercantili che con quelle militari e consentirebbe alla Cina di importare direttamente non solo il petrolio iraniano (per cui basterebbe un oleodotto dai giacimenti nel sud dell'Iran a uno dei porti iraniani sul Caspio) ma anche quello saudita attraverso gli alleati Iran e Russia, aggirando gli stretti marittimi che possono essere bloccati dagli Stati Uniti.
È molto importante anche x un altro dettaglio che qua ti riporto. Il canale navigabile Lenin Volga-Don (in russo: Волго-Донской судоходный канал имени В. И. Ленина?, alfabeto latino: Volgo-Donskoj sudochodnyj kanal imeni V. I. Lenina, abbreviato in ВДСК, alfabeto latino: VDSK), è un canale artificiale che collega i fiumi Volga e Don nel punto in cui i loro corsi si trovano alla minore distanza, lungo 101 km, 45 dei quali costituiti da corsi di piccoli fiumi (loro affluenti) e da bacini artificiali.[1]
Dal momento che collega i bassi corsi dei fiumi Volga e Don, il canale rappresenta la via d'acqua navigabile più diretta che connetta il mar d'Azov (e quindi il mar Nero) con il mar Caspio. Inoltre, il canale è parte integrante del Sistema unificato di idrovie della Russia Europea, che permette di raggiungere tramite navigazione fluviale, oltre ai due bacini sopra citati, anche il mar Bianco (tramite la navigazione sul Volga e il passaggio sulla Suchona, ramo sorgentifero della Dvina Settentrionale) e il mar Baltico (tramite il corso del Volga e il successivo passaggio sul canale di Mosca).