Dies Natalis
I più penosi sono quelli che lo vogliono conservare così com’è. Non quelli che giustamente lo vogliono abolire come festa religiosa ormai senza nessuna Radice. In un certo senso, i neopagani hanno ragione, oggi il cosiddetto Natale altro non è che una sorta di revival a mezza strada fra lo yule vichingo e i Saturnali romani. Con il condimento del personaggio più osceno che poteva uscire dalla cultura Disney americana: il ciccione in rosso detto Babbo Natale con la sua slitta del cazzo. Il trionfo del cattivo gusto unito a qualcosa di perverso e surreale: la salvezza del mondo delegata a un fumetto disegnato da un massone pervertito.
Nel carcere terapeutico nel quale sono rinchiuso, sono andato nella piccola cappella destinata alla preghiera, sicuro che fosse vuota, dove trovare la concentrazione necessaria per astrarmi dalla follia collettiva di questi auguri festivi che tutti ti gettano addosso come fossero sputi. Sebbene non lo capiscano. Qui c’è molta gente che è più di là che di qua, ma sembrano tutti convinti che usciranno a breve sulle loro gambe e non con i piedi in avanti. C’è uno che ha 85 anni, tre ischemie e progetta di sposarsi la badante così non deve pagarla. Non Cristo indica la via della Salute , ma la flebo.
Fare la lezione è sempre è urticante, specie a gente che medita ogni giorno su quella che chiama “la cultura Occidentale” , senza un minimo di senso dell’ironia. Spesso, dall’alto della sua cultura storica, ci ricorda che il Dies Natalis era il giorno del Sol Invictus, che i Cristiani, nella loro perversa volontà di cancellare il gioioso paganesimo, avevano plagiato.
Allora cosa celebra e sacralizza questa data che per 2000 anni ha avuto un significato pari alla Crocifissione e che grazie ad essa ha dato la direzione di senso di quella che i mezzi studiato chiamano “ la civiltà occidentale”?
È sufficiente aprire il Vangelo di Giovanni e leggere le prime righe. Il logos, che ab origo era presso Dio, si è fatto carne. Cosa vuol dire? Che la carne, cioè la cosa, l’inerzia, il buio, l’insignificante, ha cessato di essere nulla ed è diventato luce e spirito. Ossia? È diventato trasparente a se stesso e con questo è stato riscattato dalla sua condizione di nullità, è diventato eterno. In che modo? Grazie al logos. In greco antico il termine “ Logos” è una parola immensa e intraducibile in un unico significato. Il logos è il discorso che rende conto razionalmente di quello che è in quanto è. Mostra l’ordine che stabilisce una volta per tutte quello che governa e più ancora rende possibile la cosa che chiamiamo essere. È il logos che ordina l’essere e non ècerto l’essere a determinare il logos. Il logos è la manifestazione intrinseca di Dio , è il suo essere atto in atto, è il pensiero che pensa se stesso. La vera realtà, l’eternità. Bene il Dies Natalis è il giorno nel quale ci viene ricordato che la Creazione non è un capriccio di qualche diavolo, ma un progetto che chiama la carne ad un destino eterno, gli promette il riscatto dal Creazione stessa ossia il limite temporale nella quale è circoscritta. (Alfredo Morosetti, via facebook)

3 comments

Un po crudo ma spesso la verita' lo e'.
Sarei un po indulgente su Babbo Natale che in varie forme e' comunque esistente nella tradizione come San Nicola o Nonno Gelo e' un personaggio di fantasia per far felici i bambini ovviamente con grano salis senza esagerare e idolatrare.
Mah. Le prova tutte il diavolo, quello vero, per far credere che bisogna abolire totalmente la memoria di Cristo. Anche attraverso chi con superbia crede di saperne di spirito e Gesù più degli altri.
È un post duro ma sensato, che andrebbe approfondito. Anche io da cristiano, nel mio piccolo, ho sempre diffidato delle retoriche che dipingono il paganesimo come "regno dell'edonismo": Marco Aurelio, Lao Tse, Confucio, Eraclito, Platone e così via, chi di loro ha mai scritto cose del genere? Mai nessuno che me lo spieghi.
Bene ha detto Dugin nel recente intervento in streaming in occasione del Solstizio: chi pensa di opporsi al Caos offrendo un Caos più limitato, è destinato a soccombere infallibilmente. Serve un messaggio nuovo.
Forse andrebbero rivalutati i legami tra Cristianesimo e Paganesimo (molto più forti di quanto si pensi) sulla scorta dei lavori di grandi come Dante o De Maistre, recidendo ogni legame colle religioni "desertiche" come ebraismo o Islam a noi europei del tutto estranee...
È solo un'idea ovviamente.