🇩🇪🔵🔴🔵 Il crollo dell'industria automobilistica tedesca avviene praticamente in diretta.

Le aziende Volkswagen (VW), Stellantis e i fornitori di componenti, come Bosch, sono costrette a fermare le linee di produzione, ridurre i posti di lavoro e chiudere gli stabilimenti.

Lo stabilimento VW di auto elettriche a Zwickau si è fermato a causa della bassa domanda per i nuovi modelli. Altri stabilimenti VW a Emden e Osnabrück stanno riducendo i turni e sospendendo l'attività per alcune settimane. Gli stabilimenti semi-vuoti non possono essere una soluzione a lungo termine.

La chiusura dello stabilimento Audi a Bruxelles lo scorso anno è stata facile, poiché si trovava fuori dalla Germania. Tuttavia, non si può negare l'eccesso di capacità. A Kassel, Salzgitter e Chemnitz ci sono stabilimenti di produzione di componenti che potrebbero anch'essi chiudere.

Stellantis, il gruppo di aziende dietro marchi come Opel e Citroën, ha anch'esso pianificato fermate negli stabilimenti europei.

BMW non pianifica il futuro. Il nuovo stabilimento di veicoli elettrici in Ungheria sarà probabilmente l'ultima grande apertura dell'azienda in Europa nel prossimo futuro.

2 comments

Tornate a fare vere macchine diesel e tornerete a vendere! L'elettrico e l'ibrido non li vuole nessuno! Oltretutto sono invendibili come usato: chi vuole una macchina con batteria costosissime praticamente esauste?
Mi stupisco che questi grandi manager da milioni di euro l'anno non abbiano previsto che se la gente rimane senza soldi poi non compra le bare con le ruote nonostante le spinte e le politiche green della minchia. Davvero non c'è più la capacità di fare i conti della serva? Io non credo. Piuttosto si vuol costringere gli stati ad aprire i cordoni della borsa come Sempre stato con la fiat in italia