I CONTI DEI COLOSSI BANCARI METTONO IN LUCE LA CRISI MONDIALE.
E COSA FA LA BCE? ALZERA' I TASSI DI INTERESSE INNESCANDO IL COLLASSO DELLE IMPRESE
Marcello Pamio - 15 ottobre 2022
Da che mondo e mondo, tutti i nodi, prima o poi arrivano al pettine! I conti del terzo trimestre delle quattro Big Banks Usa: JP Morgan, Wells Fargo, Morgan Stanley, Citigroup mettono in evidenza un problema. La paura della recessione si sta facendo sempre più concreta, e lo ha confermato il CEO di JP Morgan Jamie Dimon.
Non solo poi c'è la batosta firmata FMI, Fondo Monetario Internazionale, che ha tagliato le stime sul Pil globale, avvertendo che il peggio deve ancora arrivare!
Il presidente della Bce Christine Lagarde infatti non esclude una recessione dell’Eurozona nel 2023. Se la crescita arranca, l’inflazione “rimane troppo alta ed è probabile che rimanga al di sopra del nostro obiettivo per un lungo periodo” ha spiegato sempre Lagarde. E cosa farà la BCE? Secondo Goldman Sachs, tra ottobre e dicembre alzerà il costo del denaro ogni volta di 75 punti punti base. Avete capito? E' la solita delinquenziale politica economica: alzano i tassi d'interesse per far aumentare il costo del denaro.
Ma così facendo circoleranno meno soldi e questo influenzerà l’economia limitando il potere d'acquisto dei consumatori e bloccando la crescita delle aziende!
Se si rende più costoso il denaro preso in prestito dalle banche commerciali, queste sposteranno i costi extra sui consumatori e le aziende, rendendo a loro volta il prestito di denaro più costoso per questi ultimi. E via così in un circolo diabolico, perché l’aumento dei costi del credito smorza la fiducia dei consumatori che ridurranno la spesa di beni e servizi. Risultato: il fatturato delle società potrebbe subire un calo. Ed è proprio quello che vogliono!
https://www.wallstreetitalia.com/news/jp-morgan-co-la-crisi-del-mondo-incisa-sulle-trimestrali-delle-big-banks-made-in-usa/