Chiaramente la teoria della terza dose non ha alcun fondamento scientifico perché essa svanirebbe in pochi mesi come le altre e fa aumentare per qualche tempo solo alcuni degli anticorpi necessari a combattere il virus mentre deprime il resto del sistema immunitario predisponendo a nuove infezioni, ma serve in primo luogo a un’operazione di copertura di tutte le menzogne dette senza ritegno nell’ultimo anno e in pratica a manipolare i dati che parlano in maniera chiarissima dell’inutilità dei vaccini, nascondendo al contempo i danni. Sappiamo già che negli Stati Uniti e in altri paesi non si è considerati “vaccinati” se si è fatta una singola dose o per due settimane dopo la seconda, quindi qualsiasi paziente infetto da “Covid” in quel periodo è considerato “non vaccinato” in maniera da nascondere almeno in parte sia le reinfezioni che i decessi: ora ridefinendo “completamente vaccinati” solo le persone che hanno fatto la terza dose si possono trasformare milioni di persone con doppia vaccinazione in persone “non vaccinate”.
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