GREEN PASS, RISCHIO SCAFFALI VUOTI E PREZZI ALLE STELLE

A pagare il prezzo dell'imposizione del green pass saranno soprattutto i consumatori. Previsti ritardi nelle consegne di materie prime e prodotti di prima necessità.

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i risultati della BREXIT senza exIT, il bello dell'€pa
I problemi ci saranno anche nei punti vendita…. Dove non tutti sono vaccinati e nn tutti possono fare i tamponi…. E la Gdo viaggia con carenze di personale e assenteismo alle stelle….
Luciano Boni
Cara Byoblu, trovo inutile fomentare panico vs cittadini impauriti, parlando di " scaffali vuoti", in un momento dove personalmente farei sciopero della fame a oltranza pur di ristabilire la democrazia. Ma con chi state?
Quella di cui parlano è un'ipotesi che, anche per logica, sembra potersi concretizzare, soprattutto in alcune realtà ed in alcuni settori.
Quindi vorrei chiederti: per quale motivo avrebbero dovuto omettere di dare questa informazione? Ti saluto cordialmente, attendo tuo riscontro
Paola Rosita
I prezzi sono già alle stelle
Spero vivamente nel blocco ad oltranza del porto di Trieste e altri importanti nella penisola. L'arroganza di questo gobierno totalitario deve essere battuta, sono disposto anche a sacrifici personali perché la posta in gioco fa premio su tutto. W i portuali di Trieste che stanno dando lezione di solidarietà coraggio e determinazione ignoti ai servi sciocchi del potere👏👏👏
ECHISSENEFREGA... si può dire? Due galline le ho... un pó di orto pure... il freezer è pieno... MA MAGARI SUCCEDESSE UN BEL PÒ DI SANO CASINO!!! E se mai il Governo calasse le braghe poi si inizia a scioperare per tutti gli aumenti feroci... benzina... beni di consumo... elettricità... riscaldamento... catasto... W L’ ITALIA
Spero vivamente che stavolta sia sul serio... Altrimenti si perde
Meglio pane e cipolla per settimane....
Angelo Scaccabarozzi
È necessario dare un segnale forte di democrazia a questa dittatura di malati di mente. Una dittatura che ha causato un'antropofobia demenziale, un crescente panico ed asservimento in gran parte della popolazione, la quale per dovere sociale si farebbe iniettare pure il cianuro. Siamo in netta minoranza ma possiamo farcela, dobbiamo farcela!!!
La NONVIOLENZA è l'unica strada percorribile! (Post 4)

Nel contesto odierno, il richiamo alla democrazia che va scomparendo sotto i nostri occhi e alla NONVIOLENZA rappresenta una delle grandi conquiste dei movimenti.
La maggiore virtù dell’alternativa nonviolenta è che toglie prestigio alla repressione e concede una forte autorità morale a qualunque movimento.
È grazie alla sua opzione “pacifista” che si è potuto osservare, spesso in modo estremamente chiaro, il funzionamento del meccanismo di retro-alimentazione della violenza di Stato descritto nel (post 3). Anche se i media cercano comunque di ignorarlo, il rifiuto rigoroso di ogni violenza fisica da parte dei movimento ha costretto in più occasioni lo Stato a mettere in scena artificiosamente la violenza esercitata dai suoi corpi repressivi, infiltrando falsi manifestanti e scatenando poi gli incidenti ripresi e demonizzati dai media!
Ciò che maggiormente sorprese nel movimento degli “Indignati” fu l’immensa tranquillità della loro indignazione e la loro scarsa vulnerabilità alle costanti provocazioni della polizia infiltrata o uniformata. Questo atteggiamento ha avuto l’effetto di un reagente chimico, dividendo chiaramente la violenza dalla convivenza pacifica e dalla autentica vita politica, e mettendo tutta la violenza sul conto dello Stato. In questo modo, lo Stato non si dimostra violento soltanto per la sua politica repressiva, sociale ed economica, apertamente contraria agli interessi vitali della sua popolazione ma, anche, perché i suoi corpi repressivi, incapaci di realizzare una provocazione efficace, sono costretti alla drammatizzazione – sempre con la complicità dei media – di scene di guerra civile ad opera di minoranze evitando o addirittura oscurando invece la disubbidienza civile della maggiorparte dei manifestanti.
L 'obbligo che la potenza di questi movimenti ha imposto a questo sistema di retro-alimentazione costringendolo a funzionare in circuito chiuso, rappresenta un successo di dimensioni colossali che conferma la correttezza della opzione nonviolenta. Infatti, nelle attuali circostanze, ormai il regime riesce a funzionare solo in modo delirante. Poiché è difficile non definire come delirio, ad esempio, coloro che considerino violenza la libera discussione nelle strade e nelle piazze, la resistenza passiva a una carica della polizia, l’opposizione al licenziamento dal proprio posto di lavoro, il recupero della vita civile o delle proprie libertà.
Finora lo Stato sovrano aveva tra le sue facoltà il monopolio della identificazione della violenza.
Oggi come per gli indignados la popolazione gli deve togliere questo privilegio senza pretendere minimamente di disputargli il monopolio della violenza fisica: se tutta la violenza sarà dalla parte dello stato, da quella della popolazione civile ci dovrà essere invece la potenza costituente dell’indignazione, della resistenza pacifica, ma ancora di più del potere immenso del boicottaggio e della disubbidienza intransigente verso ogni restrizione della propria libertà.
Egregio editorialista di Byoblu, mi può indicare la sua ricetta per tentare di salvaguardare i diritti civili, visto che sembra avversare lo sciopero? Ci illumini…
Secondo me nn è vero nulla. La Gdo ha scorte per tre mesi abbondanti. Siamo sicuri che nn è un altro strumento del dividi et impera?
Il porto di Trieste fa 90% export. Per questo fa paura il loro sciopero. Forniamo materie agli altri Paesi.