Muore oggi Roberto Colaninno, il più importante "capitano coraggioso" dei ruggenti anni novanta. Quando si affacciò una nuova classe imprenditoriale che oggi non esiteremmo a chiamare di "robben barons" per dirla all'americana: baroni ladri, speculatori, spoliatori del patrimonio pubblico.
Patrimonio Pubblico svenduto per un piatto di lenticchie da quelli che allora ineguamente consideravamo la crema dei civil servant dello stato italiano: Carlo Azeglio Ciampi, Romano Prodi e Massimo D'Alema.
Colaninno, guidò una cordata di imprenditori all'assalto della Telecom Italia, società leader ad alta redditività, senza debiti: la migliore Tlc company europea sicuramente. La acquistatono attraverso un "veicolo" (così le chiamavano all'ora) società con capitale irrisorio, la Tecnimont; troppo se questa società aveva una linea telefonica e una segretaria. Fatto sta che con i soldi a prestito di un pool di banche guidate da Mediobanche riuscì nell'impresa dell'acquisto. L'inghippò si capì dopo; Colaninno fuse la Tecnimont carica di debiti nella TIM società gioiello della Telecom Italia. In parole semplici con la fusione il risultato era che la TIM pagava l'acquisto della società madre Telecom Italia alla società acquirente e superindebitata Tecnimont. Loro assieme ai giornali compiacenti chiamarono l'operazione Leverage buyout: gli allocchi come ero io ci credettero al volo. Il Financial Times in una Lex Column dell'epoca definì l'operazione per quello che era, letteralmente "Una rapina in pieno giorno". La Telecom da quel giorno era una società zombificata. Tutte cose avvenuto sotto il buon governo ciampian prodian d'alemiano. La Crema. Il Meglio.
Se Berlusconi avesse fatto una operazione del genere, il pool di Milano avrebbe mandato una divisione corazzata a prenderlo. Non aggiungo altro. Se non quello di constatare quanto potevo essere stupido io a credere ad una simile masnada di banditi politici.
Poi arrivò Tronchetti Proverà che rilevò da Colaninno e amici che così uscirono dalla storia carichi di banconote senza aver mai rischiato nulla. La Rapina del Secolo.
A conclusione aggiungo che Colaninno ci ha fatto anche lo sfregio di candidare il figlio scemo (o troppo signore, tanto il lavoro sporco l'ha fatto il padre) nel PD mettendecelo a carico - da parlamentare - per una ventina d'anni. E noi, idioti, lo abbiamo votato.
Un capolavoro, Chapeau Ragionier Colaninno.

10 comments

Addio, criminale! 😅🥳🍻🎉
Sergio Muntoni
Ricordo anche un Chicco Gnuti gregario della brigata
Stefano Cs
La svendita del patrimonio pubblico da parte della sinistra per poter andare al potere
Sono anch'io tra quelli che ci sono cascati con tutti i piedi.
Leggevo Repubblica, L'espresso, Micromega. Poi Il Manifesto, Carta ...
Pensavamo di essere i più informati, i più avanti ... incredibile come ci hanno manipolati. Con i mezzi di allora.
Figuriamoci cosa fanno alla testa dei giovani oggi.
Se ci si pensa razionalmente non c'è scampo.
Ma, oggi come allora, non sarà la razionalità a determinare la svolta.
Pietro Satta
Tronchetti ha continuato, ha venduto tutti i locali dove c'erano le centrali telefoniche alla sua società immobiliare, real estate mi sembra si chiami, quindi Telecom si è trovata a dovere pagare l'affitto per i suoi ex locali, naturalmente l'onere è stato girato ai clienti chiedendo l'aumento della quota fissa in bolletta, gli è stato subito concesso dalla banda di ladri che ci governa, in quel periodo li ho mandati a cagare e ho fatto il contratto con Tiscali, niente canone, solo costo chiamata, era un'altra epoca
TECNOST era il nome della società veicolo. All'epoca facevo trading per una Banca. Operazione pazzesca considerata all'epoca avanguardista. Col senno di poi furfanteria in guanti bianchi.
All'inferno dove sei non ti serviranno i soldi. Goditela la pena eterna
Marina Lubrani
Stavolta le Hell's Bells hanno suonato per lui
Tutta gente PD , sempre loro.
Se ci siete cascati eravate anche voi diciamo nel senso buono , complici.