Il protocollo
John Kirby, coordinatore per le comunicazioni strategiche presso il Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha dichiarato: «Non vediamo – fatta eccezione per la burrascosa retorica – alcuna indicazione che vi sia alcuna intenzione di utilizzare armi nucleari in Ucraina. E posso anche assicurare che non abbiamo visto nulla che ci costringesse a cambiare l’allineamento dei nostri mezzi strategici, non abbiamo fatto passi del genere». Nel frattempo, Putin ha confermato che la Russia ha già dislocato un primo lotto di armi nucleari tattiche in Bielorussia, una mossa destinata, secondo il leader russo, a richiamare all’ordine chiunque “pianifichi d’infliggerci una sconfitta strategica”.
La sfera strategica nucleare implica che ogni detentore dell’arma abbia un sistema dottrinale coerente, che non è basato solo sulla nozione di deterrenza. Per quanto riguarda la Russia, se chiamata a difendere il proprio territorio (Crimea in primis che Nato e Zelensky hanno giurato di volere riconquistare) essa non rinuncerà a difendersi con ogni mezzo. Alle armi convenzionali si affiancherebbe l’utilizzo delle armi nucleari di teatro, e a queste, se necessario, seguirebbero per rappresaglia le armi nucleari strategiche.
Non si tratta di una mera ipotesi, ma di ciò che è previsto dai protocolli operativi e dalle predisposizioni attive di difesa. Inoltre, dobbiamo tener presente che se è possibile controllare le armi, non sempre è possibile controllare le intenzioni. A fronte dell’impasse in cui si trovano le truppe ucraine, che dobbiamo fare? Mandare altre armi, più potenti e in grado di colpire direttamente la Russia e allargare la partecipazione diretta al conflitto a forze Nato? Il summit Nato di Vilnius dell'11 luglio farà il punto della situazione sul campo dopo la fallimentare controffensiva, non escludendo l'invio di altri armamenti pesanti.
L’atomo ha avuto nella guerra fredda un potere equalizzatore (la teoria della mutua distruzione assicurata), ma qual è oggi l’effettiva soglia d’innesco per l’uso di armi nucleari? Sarà disposta Washington a rischiare un conflitto nucleare e sacrificare Boston per Kherson o Chicago per Poznań? E quando si dovesse scoprire che Washington non è disposta a tale sacrificio, come la prenderebbe l’Europa?
Non solo questa guerra e il rischio reale di un suo allargamento non sembrano trovare vie d’uscita, ma lo stesso scontro tra Occidente e Russia non è destinato ad esaurirsi con l’eventuale fine del conflitto armato in Ucraina. Tutto ciò era già contenuto in premessa con l’allargamento della Nato ad Est e con il sobillamento dello sciovinismo ucraino e degli ex Paesi aderenti al Patto di Varsavia. (mario rossi, via facebook)

4 comments

La Russia smontera l'Ucraina pezzo per pezzo. Non accetterà mai l'attuale ucraina ai suoi confini. Ovviamente non so se ci riuscirà ma questa è la strategia e prenderà molto tempo. Sicuramente alcuni altri anni(3,4 forse di piu). La quantità di forze impiegate sul campo difficilmente supererà di molto quelle che attualmente sono sol teatro a meno che non si decida ,ma non prima dell'anno prossimo, una accellerazione. Quindi una mobilitazione di 500/800.000 uomini che vanno armati ed addestrati quindi tra 6/12 mesi. Quindi una eventuale offensiva generale non ci sarà prima del 2025. Ma francamente credo che il ritmo continuerà ad essere questo e il.sempre maggior ricorso a pmc , non c'è solo la wagner, lo conferma .anzi accettato il nuovo modello di relazioni probabilmente la stessa wagner continuerà se da sedi russe o Bielorusse poco cambia.
doriana
Lo dici tu!
Di sicuro ci sta provando e checché ne dicano parsi tocci e iacoboni sta accadendo. Ovviamente c'è la possibilità di un escalation da parte nato con un intervento diretto o di un crollo russo sul fronte interno che per ora non si vede.
Variabili militari attualmente non si vedono. Oltre 3 settimane di offensiva non hanno spostato nulla neppure a livello tattico e hanno causato perdite significative sia di hardware che di uomini agli ucraini. La famosa 47 brigata addestrata per lunghi mesi con elementi selezionati per capacità e motivazione è una delle più colpite.questa brigata dovrebbe essere in tutto e per tutto integrabile con le migliori unità della nato ,con un equipaggiamento totalmente nato, addestrata agli standard e all'operativita' della nato. E credo si tratti di un forte campanello di allarme. Certo la Nato ha costituito notevoli scorte e riserve mantiene l'iniziativa su almeno 5/6 sezioni del fronte quando i russi hanno una blanda iniziativa solo su 2 sezioni quindi la famosa offensiva può ancora arrivare a risultati apprezzabili. Ma è un fatto che le truppe ucraine non sono ancora in vista della prima linea di difesa fortificata e per ora si confrontano con la difesa mobile della Russia sulla linea di contatto.
Se nelle prossime 2/3 settimane non ci sarà lo sfondamento almeno della prima linea di difesa credo che l'offensiva ucraina verrà fermata perché continuare potrebbe esporre gli.ucraini a controffensiva di una qualche importanza. Discorso un po diverso per artemovsck dove però penso che gli ucraini ,a meno di vere e proprie fughe russe, non siano così scemi da cercare di riconquistarla.
paxvobiscum Palermo
Tre, quattro anni, sono troppi. Il mondo andrebbe a pezzi prima. I segnali ci sono tutti, guardiamo la situazione complessiva: rivolte in Pakistan, in Francia ( dove ormai basta una scintilla qualunque per dare fuoco a tutto ), Taiwan, la de dollarizzazione, una svalutazione fuori controllo in occidente, l'Africa che alza la testa, incendi senza limiti in Canada...sta per scoppiare un clamoroso casino globale.