Ho visto il catalogo dell'editore "Passaggio al Bosco" e mi pare di poter dire che ci sono libri apologetici dell'epoca del regime ma ci sono anche libri interessanti.
Per esempio c'è il manifesto di Unabomber, e mi domando: ma come mai i libri di Theodore Kaczynski non vengono pubblicati da una casa editrice di sinistra? O quantomeno, perchè non vengono dibattuti a sinistra? Eppure la tanto temuta "Job apocalypse" che dovrebbe verificarsi a causa dell'innovazione tecnologica dovrebbe essere tema di interesse per la sinistra. Altrimenti lo si dica chiaro, essere di sinistra significa lottare per portare all'asilo la educazione "sesso affettiva" (sic) e convincerli che cambiare sesso si può e forse si deve: conseguentemente si butti giù dal Pantheon dei santini di sinistra sia Marx che Pasolini, e si abbracci il Reverendo Malthus.
La verità vera è che i cosiddetti intellettuali di sinistra (tranne qualche eccezione come Cacciari) sono solo una manica di stronzi, cinici, vecchi autoreferenziali che hanno come unico interesse quello di non disturbare il manovratore e di attendere la crocchetta data in premio (rectius, la comparsata tv, il premio letterario, la direzione de il festival su laqualunque organizzato dal comune di "Bidda Fraigada"). Insomma, nulla di nuovo sotto al sole, l'intellettuale di regime già lo aveva ben descritto Bulgakov, nelle memorabili pagine de "il Maestro e Margherita"....
Ora sù, tutti ad ascoltare la giovinetta Fiorella Mannoia, che ha appena pubblicato un album dove si interpretano canzoni del fu De Andrè (cose nuove dunque). Siamo vecchi, siamo un ospizio, siamo morti.
(Ci sono anche altri libri nel catalogo del "Passaggio" che meritano, come ci sono cazzate, esattamente come in tutte le case editrici).
Il problema non è il De Andrè, percepito come vecchiume, ma le canzoni di oggi, che fanno talmente cagare che se uno vuole ascoltare musica buona deve rifugiarsi per forza nel passato. Vuoi mettere la differenza?
La questione è sempre la stessa. La censura. O si è d’accordo o no. Poi si passa all’oggetto. Gramsci sarebbe favorevole in parte qua, cioè tutto quello che non è organico al Comunismo. Io sono dalla parte dei perdenti (non sconfitti)
Grazie per il commento che segnala l’inutile movimento neuronale che produce tali pensieri. L’attuale dx filoatlantica ha ricopiato il ridicolo atlantismo della pandasx (ormai estinta) e quindi la pancia è bella piena del nulla pneumatico dell’attuale classe politica. Restano Ideali ed Ideologie e non saranno certo le censure ai libri a cancellarle. Il Mito vive e, come si dice, vi seppellirà ’. Ma senza fatica. Ormai siete nel regno dei morti.
Se consideri di avere un QI la questione è ancora piu’ grave. Quanto alle sberle, prova a dartele: magari ti svegli e ti rendi conto della tua subumanita’. Ps. Per le sberle venite sempre cammuffati ed in gruppo? così mi regolo come ho sempre fatto con le zecche rosse
La sinistra è esattamente lammerda descritta nel post ma non è che questa catastrofe politica, culturale e, ahimè, anche antropologia nasce oggi o ieri o l'altro ieri.
Il tradimento della sinistra comincia nel 1977 con le icone santificato di Berlinguer e Lama.
Il primo col famigerato "Elogio dell'austeritĂ ", il secondo con l'altrettanto famigerato "tirare la cinghia".
Entrambi, nella circostanza, manifestarono la loro profonda e inaccettabile ignoranza riguardo il modello socio-economico inscritto nella Costituzione, brillantemente esposto da Luciano Barra Caracciolo, che continua a rimanere la migliore e inarrivabile soluzione per i mali di questo paese.
Vuoi mettere la differenza?
Il tradimento della sinistra comincia nel 1977 con le icone santificato di Berlinguer e Lama.
Il primo col famigerato "Elogio dell'austeritĂ ", il secondo con l'altrettanto famigerato "tirare la cinghia".
Entrambi, nella circostanza, manifestarono la loro profonda e inaccettabile ignoranza riguardo il modello socio-economico inscritto nella Costituzione, brillantemente esposto da Luciano Barra Caracciolo, che continua a rimanere la migliore e inarrivabile soluzione per i mali di questo paese.
Dopo il colpo di stato per via giudiziaria chiamato "mani pulite" la sinistra ha fatto il salto di qualità , vendendosi completamente, pur di arrivare al potere, a quella che oggi chiamiamo élite finanziaria globalista.
L'unico frammento rimasto di una sinistra decente e consapevole è Marco Rizzo.