Un’ipocondriaca come questa infermiera probabilmente ha sbagliato mestiere:
https://www.facebook.com/790583610/posts/10158997118613611/?d=nAttenzione perché il risalto che i media hanno dato a questo post è funzionale a nuovi inasprimenti delle misure. Commentate come merita sotto il suo post (decisi ma educati, non facciamoci strumentalizzare).
"In effetti siete rimasti soli ad affrontare tutte le difficoltà. Non una terapia efficace, pur esistendo, visto che è stata applicata da molti medici in scienza e coscienza, che potesse evitare tante ospedalizzazione. Solo stamani, il virologi Galli, una delle poche voci cui dar fiducia, sostiene di essere guarito dal covid (preso nonostante le sue vaccinazioni) e aver evitato l'ospedalizzazione grazie alle cure precoci e non ai vaccini. Peccato che nel frattempo siano morte molte persone che, purtoppo, non hanno avuto la sua stessa fortuna. Cara Martina, continui a fare il suo lavoro in scienza e coscienza, sperando che molti dei suoi colleghi, nel frattempo, possano rientrare a lavorare dalla sospensione e concedere a chi si è veramente sacrificato, un po' di meritato riposo. Un abbraccio e che Dio gliene renda merito."
Signora é
tremendo percepire la sua fatica e la sua fragilità psicofisica soprattutto
destabilizza sapere che in lei agisca tanto rancore. La salute, la sua come
quella di tutti, non ha prezzo, ma se di prezzo volessimo proprio parlare,
spostando lo sguardo oltre la sua persona così graziosamente rappresentata,
quale cifra accorderebbe allora come risarcimento alle migliaia di morti da
vaccino e alle centinaia di migliaia di persone abbandonate a sé stesse vittime
di devastanti effetti collaterali post vaccinazione? Le ascolti le
testimonianze signora e guardi i loro volti devastati, guardi le loro piaghe
aperte. Peccato non possa però ascoltare le urla del loro dolore fisico e
mentale e della loro disperazione. Lei signora forse per la giovane età forse
per sua intrinseca natura ha della tragedia che ci accomuna un’interpretazione completamente
distopica.
https://www.comitatoascoltami.it/index.html
https://www.facebook.com/790583610/posts/10158995571988611/?d=n
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Non ha scudo penale
Per cui la stessa potrebbe essere chiara a rispondere del danno arrecato qualora somministri farmaci che non conosce
Trattandosi di trial clinico la prescrizione è del medico …ma se si rende disponibile per la somministrazione è chiamata a verificare il consenso del paziente e la libertà di scelta del paziente
Orbene conosce l emivita del farmaco ?
Conosce il meccanismo d azione ?
Conosce l esistenza di interferenze con altri farmaci ?
….
Ha verificato un eventuale precedente immunizzazione ?
Quindi di che cosa parla?
Di polmonite?
D- dimero?
Ha escluso la legionella prima di trattare quella polmonite?
Ha indagato un eventuale escreato per la possibilità di sovraifezione batterica ?
Ha verificato l eventuale presenza di batteri resistenti all antibiotico somministrato ?
Verificate tutte queste eccezioni anche se infermiera a titolo di somministrare !
Trattandosi di attività intellettuale la somministrazione non può esentare dalla conoscenza del farmaco
Cosa conosce di emivita del vaccino Covid 19 che inetta ?
Qual è il meccanismo d azione ?
….
Voglia astenersi da consigli e prescrizione di farmaci che non conosce …. I trial clinici in corso hanno già troppi fans incompetenti