Di più, c'è chi pensa che per ristabilire anche la deterrenza nucleare, che secondo questi è persa, l'attacco dovrebbe avvenire anche con armi atomiche, sebbene piccole. Del resto, dicono, se la guerra è inevitabile perché l'Europa la vuole, perché attendere che si sia riarmata? Facciamola subito, quando loro sono disarmati o quasi.
Di certo, Putin ha perso la sua scommessa. L'umiliazione di sentire gli Stati Uniti rinnegare gli accordi presi in Alaska e mai implementati, in cui Putin aveva accettato di fare concessioni importanti contro i consigli dei suoi, e addirittura sentire dire a Rubio che attaccare la Russia "in profondità" potrebbe convincerla a fermare la guerra - quindi una escalation - è stato davvero imbarazzante per il Presidente russo.
Gli stessi che dicevano che Trump era un agente russo ora tacciono dopo che gli Stati Uniti si sono riposizionati in seguito alla cocente sconfitta in Iran e il rinnovato interesse USA per l'Ucraina segnala che hanno stabilito che dopo quella in Medio Oriente non possono perdere la guerra in Ucraina.
Rimangono solo poche settimane a Putin per decidere cosa fare. L'ultima proposta verrà rifiutata e a quel punto liberare Kiev e Leopoli dopo il Donbass sembra inevitabile.
Ma non chiuderebbe la guerra. Una NATO e soprattutto una Europa deindustrializzata e indebitata non avrebbe altra scelta che ripartire con lo stesso copione: terrorismo in Ucraina, preparativi per l'ingresso in guerra dei paesi baltici o magari della Romania e della Moldavia.
Per certo mancano poche settimane a decisioni che saranno molto difficili e che avranno conseguenze importanti. Ma chi crede che la Russia non deciderà mai di attaccare la NATO vive nell'illusione. Una illusione pericolosa.
7 comments
Massimo
Che Putin si sia nai fidato degli americani ne dubito, l'alternativa era di prendere decisioni terribili, adesso sono inevitabili ma nessun moderato può criticarlo qualsiasi cosa decida.
Perfettamente d'accordo su tutto. Pretendere di scendere a patti con i sionisti è pura follia. Credere di entrare nel Club è ingenuità allo stato puro. Continuare a tenere legami con Chabad e Satanyau, questo è stato l'errore fatale. Ora la Russia si ritrova vulnerabile, accerchiata e coi nemici in casa. Chabad, appunto. Ed è caduta nella trappola dell'Ucraina, comandata da una giunta messa lì, appunto, dai sionisti. L'unica possibilità era capirlo in tempo ma putin, grande amico di Chabad, non l'ha voluto capire e ora si avvia alla sua fine. Un escalation peggiorerà le cose, una non escalation ugualmente. Quindi è a un vicolo cieco. Fregato da quelli che riteneva suoi amici e che ormai son dentro il suo territorio, vecchia tattica ebraico-sionista.
Ps: Da almeno il 2014, la tattica americano-sionista era di trascinare Europa e Russia in guerra per evitare che si alleassero e diventassero troppo potenti. La tattica sta riuscendo e anche in questo caso Putin c'è cascato in pieno, continuando a cercare poi un dialogo con gangster e stupratori di bambini. Ora non si torna più indietro.
La soluzione è territori liberi in donbass e novorossiya e, comunque ad est del Dnepr, Repubblica cuscinetto, fantoccio e controllata ma senza responsabilità civile e morale su quei pezzi di Galizia, Rutenia, Polonia orientale e territori che furono austroungarici rimasti.
Chi è causa del suo male pianga se stesso è dal famoso discorso di Monaco del 2007 che putin si sta' facendo prendere per il culo dagli amerdicani, con continue minacce che se gli amerdicani avrebbero fatto questo lui avrebbe risposto e fino ad oggi si è rintanato insieme alla sua combriccola al cremlino a contare soldi , sta merda . Ha sulla coscienza molte vite di russi innocenti per la sua inanità e debolezza , dovrebbe essere impiccato sulla piazza rossa insieme ai suoi compagni di merenda
Ora la Russia si ritrova vulnerabile, accerchiata e coi nemici in casa. Chabad, appunto. Ed è caduta nella trappola dell'Ucraina, comandata da una giunta messa lì, appunto, dai sionisti.
L'unica possibilità era capirlo in tempo ma putin, grande amico di Chabad, non l'ha voluto capire e ora si avvia alla sua fine.
Un escalation peggiorerà le cose, una non escalation ugualmente. Quindi è a un vicolo cieco.
Fregato da quelli che riteneva suoi amici e che ormai son dentro il suo territorio, vecchia tattica ebraico-sionista.
La tattica sta riuscendo e anche in questo caso Putin c'è cascato in pieno, continuando a cercare poi un dialogo con gangster e stupratori di bambini.
Ora non si torna più indietro.