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Eugenetica negli USA

Negli Stati Uniti è già possibile spendendo dai 30 ai 40.000 $ rivolgersi a un servizio di selezione di embrioni che una coppia ha prodotto grazie alle tecniche di fecondazione artificiale…
Un po’ come scegliere gli optional per la prossima auto, immaginate queste coppie benestanti in una clinica di Manhattan a sfogliare il "catalogo" genetico di quello che sarà loro figlio. Non stiamo più parlando di sperare che prenda gli occhi della nonna o il talento per il piano dello zio, ma di un vero e proprio esercizio di ingegneria statistica applicata a un gruppo di blastocisti che fluttuano in un congelatore a meno 196 gradi…

Si prendono i futuri genitori, si sottopone la donna a un bombardamento ormonale degno di un atleta olimpico e si creano in laboratorio una dozzina di embrioni, quali potenziali esseri umani. A questo punto entrano in scena le startup della Silicon Valley con i loro algoritmi di nucleogenomica, promettendo di leggere non solo le malattie gravi, ma di prevedere chi avrà il colesterolo alto a cinquant'anni o chi, statisticamente, potrebbe svettare di qualche centimetro in più a pallacanestro. Questo almeno è la promessa ed il trionfo del "Punteggio di Rischio Poligenico", una sorta di pagella scolastica consegnata prima ancora che il bambino abbia una colonna vertebrale, dove un embrione con un rischio di diabete del 5% vince la medaglia d'oro e il diritto all'impianto, mentre gli altri finiscono nel limbo del ghiaccio secco oppure semplicemente vengono lasciati degradare
I secondi classificati, infatti, piccoli grumi di cellule, etichettati come geneticamente mediocri o leggermente difettosi dai software, diventano un rifiuto biologico difficile da gestire: nessuno vuole adottare un embrione "scartato" e la coppia se proprio volesse salvarlo si ritroverebbe a pagare un affitto annuale per conservare in un silos di metallo dei figli potenziali che non vedranno mai la luce.
Un'eugenetica di lusso, travestita da prevenzione sanitaria, che costa quanto una berlina tedesca e che trasforma la genitorialità in un investimento ad alto rendimento. Tra i tantissimi rischi, quello di creare una società divisa tra chi è stato "ottimizzato" e chi è nato per caso…
la riduzione di un essere umano alla somma dei suoi nucleotidi, una macchina biologica senz’anima né coscienza…

Francesco Cappello

2 comments

quasi come Gattaca
Quanto scritto in questo articolo non è altro che un rammemoratore del romanzo "Brave New World" scitto da Aldous Huxley nel 1932.