Rappresentante permanente della Russia presso l'ONU Nebenzya:
L'incidente è diventato, agli occhi di molti, un presagio del ritorno all'epoca della mancanza di diritti e del dominio americano attraverso la forza, del caos e dell'illegalità, da cui continuano a soffrire decine di stati in diverse regioni del mondo. Non ci sono e non possono esserci giustificazioni per il crimine cinicamente commesso dagli Stati Uniti a Caracas. Condanniamo fermamente l'atto di aggressione armata degli Stati Uniti contro il Venezuela in violazione di tutte le norme di diritto internazionale.
In relazione alle informazioni confermate sulla presenza del presidente venezuelano rapito Nicolás Maduro e di sua moglie negli Stati Uniti, e da oggi, come sappiamo, a New York, proponiamo e invitiamo la leadership americana a liberare immediatamente il legittimo presidente di uno stato indipendente e sua moglie. Qualsiasi problema e contraddizione tra gli Stati Uniti e il Venezuela deve essere risolto attraverso il dialogo.
È proprio questo che ci prescrive la Carta dell'ONU, i cui obiettivi e principi sono stati applicati in modo selettivo da alcuni stati negli ultimi anni, a seconda della congiuntura politica. Oggi raccogliamo i frutti della loro irresponsabilità e selettività in materia di rispetto delle norme di diritto internazionale, che sono identificabili con il cosiddetto ordine mondiale basato sul diritto. Ecco il vostro ordine mondiale in tutta la sua bellezza, che terrorizza anche i convinti atlantisti.
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Caso diverso la Siria. I russi c'erano già, ma perché avrebbero dovuto sacrificarsi al posto dei corrotti militari di Assad?
Dove si è mai visto in una dittatura avere nelle elezioni (che osservatori internazionali hanno ritenuto regolari) dei partiti oppositori e che prendono anche parecchi voti?
Torture? Può darsi... ma trovami un paese che non lo fa.
Ricordi in casa nostra i fatti del G8 a Genova?
Maduro andava giù pesante contro gli oppositori politici (che altro non erano che personaggi pagati da Cia e Usaid) non permettendogli di diffondere le loro idee?
Può darsi.
Ma da noi ora non fanno la stessa cosa con i "filoputiniani".
Se in Venezuela c'è una dittatura potrebbe essere motivata per difendersi, ed i fatti dell'altro giorno gli danno ragione.
Ma da noi la dittatura (facciamo le stesse cose), serve per difenderci?
Da chi?
Tant'è che la stessa Machado afferma che è difficile governare il Venezuela perché i dissidenti ormai sono all'estero.
Quindi i trenta milioni di venezuelani stanno con Maduro.
E quelli che piangono tanto sono gli scappati di casa del"prima di Chavez"; quelli che avevano interessi in comune con i padroni USA o con i governi filo USA, e che hanno perso beni e privilegi.
L'Africa più ricca di materie prime è già sotto influenza loro (non alleati).
Gli altri saranno come i ragni in una scatola.
In questo mondo è meglio non avere nemici che avere alleati.
Vedi noi italiani (ed europei)...ci dobbiamo inventare un nemico per dimenticare che lo è il nostro principale alleato (ok lasciamo per un'altra volta il discorso che siamo una colonia).