Vorrei ricordare a tutti che da 15 giorni l'Italia è l'unico Paese al mondo dove qualche milione di cittadini per accedere al lavoro, che dovrebbe essere il primo diritto garantito dalla nostra costituzione, devono pagare qualcosa come (almeno) 200 euro al mese. Un tassa vergognosa, che per altro grava alla stessa maniera su tutti indipendentemente dal reddito. Il tutto col beneplacito e l'accondiscendenza di (quasi) tutti i sindacati e la connivenza di altri milioni di lavoratori trasformati, molti di loro, in kapo' che 'controllano' la regolarità dei loro colleghi. Un abominio civile, umano, culturale e sociale la cui onta sarà indelebile nei secoli. Ovviamente, mi raccomando, domani tutti in piazza contro ogni discriminazione. Tranne questa.

(Domenico Guarino)

😓😓😓

5 comments

Uno schifo mai visto....
Come si possa essere in favore di una tale discriminazione è indignante
Si lo schifo c'è ma il risveglio nn lo hanno creato gli articoli di protesta e controinformazione che pure erano e sono importanti . La scintilla è nata dai portuali di Trieste IN AZIONE e l' azione di scendere spontaneamente in piazza nn si era mai vista a questi livelli ! Se gli articoli nn riconoscono la luce che va sostenuta e si ripiegano in catastrofismo di penna siamo tutti fritti perché il Noi esiste e scende nelle piazze anche se ha il Greenpeace e questo è risveglio . Insieme ce la faremo !
Tutto ciò mi ricorda alcuni passaggi del capolavoro di Vassilij Grossman, Vita e destino. Erano i detenuti dei campi di concentramento a farsi carico della sorveglianza, delle liste di selezione e dei pestaggi per i più insoburdinati. Se fossero spariti i comandanti, forse avrebbero pure continuato a non togliere l’alta tensione dal filo spinato e avrebbero continuato a lavorare.
Purtroppo quello che fa più schifo è la supina accettazione da parte della gente la maggior parte della quale è investita da quella che io definisco la "sindrome dell'usciere", quando cioè una persona che non conta un cazzo nella vita si sente importante.